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Cava de’ Tirreni, prosegue la battaglia per l’Ospedale: firme a quota 11mila e i comitati tornano in piazza

Cava de’ Tirreni, prosegue la battaglia per l’Ospedale: firme a quota 11mila e i comitati tornano in piazza. Ne parla Giuseppe Ferrara in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano La Città di Salerno. 

Silenzio assordante dai vertici dell’azienda ospedaliera “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” in merito al futuro dell’ospedale “Santa Maria Incoronata dell’Olmo”. Si attendono ormai da tempo aggiornamenti sugli annunciati lavori di riqualificazione della struttura e organizzazione dei reparti (per un importo totale di circa quattro milioni di euro) ma, ad oggi, tutto tace e i cantieri non sono stati ancora avviati. Questi i presupposti che hanno spinto i “Comitati Uniti per la difesa dell’ospedale e il diritto della salute” – forti di una petizione che ha raggiunto e superato, ormai, le 11mila adesioni – a tornare nuovamente sulla questione e sollecitare le risposte degli organi competenti. Continua, così, la battaglia del sodalizio che riunisce numerosi cittadini – non solo cavesi, ma anche di Vietri sul Mare e degli altri comuni della Costiera Amalfitana – nel segno di una rivalorizzazione del plesso ospedaliero metelliano che serve un’utenza di almeno 90 mila persone. I Comitati Uniti si sono costituiti e stanno portando avanti soprattutto una continua azione di dissenso volta a sollecitare i vertici del “Ruggi” affinché si riprenda in considerazione la possibilità di rendere nuovamente operativo il reparto di Ostetricia e Ginecologia, almeno con un ambulatorio h24, considerato che l’Unità Operativa è sospesa dal 2015.

Nel frattempo gli attivisti si preparano a scendere nuovamente in piazza, organizzando stavolta una manifestazione di protesta più massiccia e partecipata. Ad annunciarlo il presidente Paolo Civetta che – insieme al segretario Alfredo Senatore e al responsabile Giorgio De Rosa – ha comunicato l’organizzazione di un’imminente protesta. «Tutto tace sull’ospedale di Cava de’ Tirreni – ha detto Paolo Civetta – Stiamo organizzando la manifestazione di protesta come preannunciato e comunicheremo la data a giorni. Stavolta tutti in piazza! ». La manifestazione dovrebbe tenersi all’indomani della chiusura della petizione avviata mesi fa e che, ad oggi, ha raccolto oltre 11mila firme. I Comitati avevano già fatto sapere che era intenzione chiudere le sottoscrizioni proprio ad ottobre per poi protocollare la petizione e inoltrarla a tutti gli organi interessati. In quell’occasione, dunque, si attende anche la convocazione ufficiale della manifestazione di protesta che, a questo punto, chiederà conto all’amministrazione comunale e ai vertici dell’azienda ospedaliera “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” anche sullo stato dell’arte degli annunciati lavori di riqualificazione dell’ospedale metelliano.

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