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Cava de’ Tirreni: beni in vendita, tesoretto da 4 milioni per il Comune

Cava de’ Tirreni: beni in vendita, tesoretto da 4 milioni per il Comune. Ne parla Valentino Di Domenico in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano Il Mattino.

Prosegue a ritmo serrato l’attuazione del piano delle alienazioni messo in campo dall’amministrazione comunale di Cava. Per ripianare il deficit emerso del rendiconto di gestione 2020, la giunta Servalli punta molto sulla vendita degli immobili comunali che, in molti casi, sono del tutto improduttivi per l’Ente, tenendo conto anche di numerosi casi di morosità. Al momento, come spiegato dal dirigente del IV Settore, Antonino Attanasio, sono ventitré i bandi aperti per circa settanta immobili. Ad oggi ne sono stati venduti ventotto, permettendo al Comune di incassare già 2 milioni e 150 mila euro, mentre l’importo complessivo delle aggiudicazioni ammonta a 3 milioni e 570 mila euro. Per fine anno, l’amministrazione conta di incassare circa 4,5 milioni di euro, a cui potrebbero aggiungersi gli oltre 5 milioni di euro per l’alienazione dell’ex Cofima. Infatti, scade il prossimo 10 novembre il termine ultimo per la presentazione delle offerte per l’acquisizione del compendio immobiliare sito nei pressi dell’uscita autostradale. L’area, acquistata dall’amministrazione Galdi nel 2010 dal tribunale fallimentare, nel corso degli anni è stata al centro di numerose polemiche ed inchieste giudiziarie. E proprio al termine di un lungo e complesso procedimento giudiziario al Consiglio di Stato, relativa ad una presunta lottizzazione abusiva, da Palazzo di Città è stato possibile inserire l’immobile tra i beni da alienare. Dopo aver avviato tutte le procedure per la dismissione e lo smontaggio della parte non conforme, l’importo posto a base d’asta è stato fissato in 5,3 milioni di euro. «La procedura si legge nel bando che si svolgerà a unico e definitivo incanto con il metodo delle offerte segrete in aumento, riguarderà nel dettaglio una serie di capannoni industriali, una palazzina su tre livelli, una piccola area prefabbricata e un’area scoperta oggi in parte ricoperta di vegetazione». Il complesso ricade in zona D4 destinata all’insediamento di piccole industrie, artigianali e commerciali, e di attività terziarie. Tra i beni inseriti nel piano di alienazioni ci sono anche i locali attualmente occupati dalla farmacia comunale in via Prezzolini, per i quali è stata predisposta un’apposita stima, che ne ha determinato il valore in 267mila euro. Oltre all’immobile, l’amministrazione intende alienare, previo recesso dal Consorzio Farmaceutico Intercomunale, anche l’attività per un complessivo valore di 1 milione e 767mila euro. All’elenco, sono stati aggiunti anche due appartamenti siti nel complesso immobiliare di Palazzo Buongiorno, precedentemente occupati e ora liberi, del valore rispettivamente di 287 e 501 mila euro, e i diritti edificatori relativi a piazza Lentini, ove è prevista la possibilità di realizzare dei volumi, ed in base alle superfici che potranno essere realizzate è prevedibile un corrispettivo di 1 milione e 200mila euro.

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