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Capelli in buona salute? A Sorrento il Congresso internazionale

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Capelli in buona salute? A Sorrento il Congresso internazionale. Ne parla Giuliana Covella in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano Il Mattino.

Ciascuno di noi perde dai 10 ai 50 capelli al giorno, dunque dai 70 ai 350 alla settimana. Ma quando la caduta supera questo numero e dura nel tempo è necessario rivolgersi allo specialista. Da qui parte il presupposto che la salute del capello passi prima dal dermatologo che dal parrucchiere. È il tema al centro del Trichoscopy World Congress, il congresso internazionale che si svolgerà oggi e domani a Sorrento, con la partecipazione di oltre 80 Paesi e 520 specialisti.

LE NUOVE CURE Alzarsi la mattina e notare un centinaio di capelli sul cuscino, pettinarsi e vedere intere ciocche cadere dalla testa: senza dubbio un traumatico risveglio. Ecco che si cerca di correre ai ripari, districandosi tra le diverse soluzioni anticaduta che il mercato farmaceutico propone. Ma potrebbe essere già tardi. Attraverso test specifici è possibile dare valutazioni dermo-cosmetologiche per combattere la caduta e capirne le cause, per evitare che un problema medico-estetico diventi anche psicologico, specie tra i ragazzi in età puberale. Temi che saranno affrontati durante il congresso che ospiterà scienziati, ricercatori e dermatologi provenienti da tutto il mondo. «Il 2nd World Congress of Trichoscopy – Hair & Nail and Anti-Aging sarà un momento di riunione e scambio tra i massimi esperti nel campo della tricologia e delle malattie degli annessi cutanei nonché dell’antiaging», dice Antonella Tosti, Dept of Dermatology della Miller School University of Miami, organizzatrice dell’evento insieme a Gabriella Fabbrocini, direttrice della Clinica Dermatologica dell’Università di Napoli Federico II, e a Maria Pia De Padova dell’associazione Donne Dermatologhe Italiane: «Tra le novità diagnostiche e terapeutiche che saranno presentati, i nuovi trattamenti per l’alopecia areata come l’utilizzo degli Jak inhibitors e la nostra esperienza sulle nuove terapie per l’alopecia androgenetica come il minoxidil orale o la finasteride per uso topico». Ma dal convegno arriva soprattutto un monito unanime: i capelli sono il riflesso del nostro stile di vita e se siamo malati, stressati o affaticati ne risentono.

LE CORRELAZIONI L’ambulatorio di Tricologia della Federico II, diretto da Gabriella Fabbrocini, è stato in prima linea anche durante la pandemia. Com’è noto infatti l’infezione da SARS-CoV-2 può determinare manifestazioni dermatologiche, che interessano sia la cute sia gli annessi cutanei. Aspetto di cui si parlerà durante il congresso. «Le patologie del cuoio capelluto – spiega Antonella Tosti – sono sempre più frequenti e un importante management diagnostico è alla base di una corretta terapia e del suo successo». Al meeting parteciperanno più di 120 relatori con una presenza di ben 50 stranieri: «Nonostante la pandemia la risposta della European Hair Society è stata più che entusiastica con 4 corsi, 6 simposi e oltre 10 sessioni plenarie – continua Tosti – I relatori arriveranno da tutti i Paesi per discutere e confrontarsi su una delle parti del corpo che, se malata, può colpire i pazienti nel fisico e nella psiche». Ma la salute dei capelli può essere talvolta correlata a uno stato fisico più generale: in questi casi può essere utile un’ecografia tiroidea per valutare eventuali alterazioni che possano rendere i capelli secchi, sfibrati e quindi più fragili o, in caso di pazienti donne, un’ecografia ovarica per capire se e quanto eventuali problemi tricologici legati soprattutto a un eccesso di sebo e forfora dipendano dal cattivo funzionamento di alcune ghiandole.

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