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Campania, boom vaccini: la corsa per il certificato

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Campania, boom vaccini: la corsa per il certificato. Ne parla Ettore Mautone in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano Il Mattino.

Effetto green pass: sono le prime dosi di vaccino Anticovid, praticate nei Covid center dalle aziende sanitarie di residenza, dal proprio medico di famiglia ovvero utilizzando anche il canale della farmacia insieme ai tamponi giornalieri, in particolare quelli antigenici rapidi che si effettuano in farmacia, gli strumenti principali per leggere la situazione e tastare il polso agli effetti dell’entrata in vigore della certificazione vaccinale obbligatoria. In Campania, nelle ultime 24 ore, le vaccinazioni praticate hanno superato quota 20 mila contro una media di 15.800 registrata nelle ultime settimane. Di queste le prime dosi ieri sono state circa 8.800, oltre la metà, laddove invece nell’ultimo mese la media era attestata a un terzo del totale e il resto diviso in parti pressoché uguali tra i richiami del primo ciclo e le terze dosi. Nella Asl Napoli 1, quella del capoluogo, dove si concentrano il maggior numero di aziende e attività produttive, negli ultimi 4 giorni a fronte di un lieve incremento complessivo delle dosi totali somministrate (passate da 3.730 a 4.204) le prime dosi sono cresciute progressivamente andando da 1.347 all’inizio di questa settimana alle quasi 2 mila contate ieri. Un incremento considerevole visto che attinge a uno zoccolo duro di popolazione che offre la massima resistenza residua a porgere la spalla per imbracciare lo scudo contro il Covid. A scendere ancora più nel dettaglio dell’analisi giornaliera della quota di nuovi arruolamenti alla schiera dei vaccinati scopriamo che in Campania dalle 5.223 prime dosi praticate il 1 ottobre (con l’aggiunta di 547 vaccinati con singola dose perché guariti dall’infezione) si è andati avanti con una media di circa 4 mila somministrazioni al giorno fino al 10 ottobre. Nell’ultima settimana la curva ha iniziato a crescere in maniera sensibile con vaccinazioni stabili in numero assoluto ma in incremento per la quota di nuovi vaccinati che hanno deciso finalmente di varcare, per la prima volta, la soglia di un covid vaccine center. La media si è dunque attestata a circa 6 mila prime dosi al giorno per poi esplodere a oltre 11 mila (più altre 9.158 tra i guariti) nel dato dell’altro ieri per poi ridiscendere solo un po’ ieri di cui si ha peraltro ancora un dato parziale.

LE FARMACIE «Nelle ultime 2 o 3 settimane – avverte Massimo Petrone, titolare delle omonime farmacie a Napoli – abbiamo ricevuto una grande richieste di vaccini. Paura, cattiva informazione essenzialmente attinta dai siti internet, le principali ragioni delle resistenze. Un vaccino però vissuto come una sorta di obbligo che non ha sciolto i nodi e le paure di fondo che animano il popolo dei no vax generate dalle contraddittorie notizie che viaggiano sui social. Per i tamponi abbiamo notato invece, solo tra ieri pomeriggio e la giornata di oggi, una richiesta notevolmente aumentata». «Abbiamo tantissime richieste di prime dosi di vaccino – conferma Paolo Cotroneo titolare di una farmacia a Fuorigrotta – tanto è vero che ho chiesto un anticipo all’Asl di una fornitura extra altrimenti andrò in difficoltà da martedì». Un incremento delle richieste che si registra anche sul fronte della medicina di famiglia. In media i medici di famiglia a Napoli avevano un’adesione vaccinale dell’84% (circa 1.250-1.280 pazienti per la platea di 1500 seguiti da ciascun medico erano vaccinati) mentre una quota di circa il 16 per cento era no vax. Ora quest’ultima quota si è ridotta del 4 o 5 per cento e nell’ultima settimana ogni medico ha ricevuto 60 o 70 richieste con 25 mila vaccinazioni recuperate.

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