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Brexit, dal primo ottobre passaporto obbligatorio per il Regno Unito

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Brexit, dal primo ottobre passaporto obbligatorio per il Regno Unito. Il passaporto vaccinale anti-Covid no, quello ordinario sì. D’ora in avanti ai cittadini europei che vogliono entrare in Gran Bretagna non basterà più la carta d’identità. La misura, prevista negli accordi post-Brexit, era stata annunciata un anno fa ma è comunque destinata a causare un piccolo turbamento a chi era abituato a viaggiare nel Regno Unito con leggerezza e senza code eccessive alla dogana.

Obbligati al passaporto quasi tutti
Il provvedimento riguarda tutti i cittadini dell’Ue, dell’Area economica europea e della Svizzera, che vengono quindi equiparati ai viaggiatori stranieri di qualsiasi altra parte del mondo. Non si applica, invece, ai milioni di cittadini comunitari che si sono registrati all’Eu Settlement Scheme creato dal governo per garantire ai residenti i diritti acquisiti prima del divorzio di Londra da Bruxelles. Costoro potranno continuare a utilizzare le carte d’identità per entrare in Gran Bretagna almeno fino al 2025, anche se la maggior parte già mostra il passaporto alla dogana.

Sopra tre mesi sarà necessario un visto
Per ora, invece, i cittadini comunitari possono fare a meno del visto. Almeno per viaggiare nel Regno Unito e restarci fino a tre mesi. Per un periodo più lungo, nel caso in cui si intenda soggiornare per ragioni di lavoro o di studio, occorreranno invece visti analoghi a quelli richiesti attualmente agli stranieri non comunitari.

Il motivo della scelta
La ministra degli Interni Priti Patel ha di recente spiegato che la scelta è stata determinata dalla volontà di impedire che «criminali» entrino in territorio britannico grazie a documenti falsi. Secondo dati del ministero, infatti, le carte d’identità sono quelle in assoluto più contraffatte e l’anno scorso la metà delle copie illegali erano proprio di carte europee e svizzere. «Il Regno Unito è orgoglioso della sua storia di apertura nei confronti del mondo e continuerà questa tradizione», ha detto la ministra. «Ma dobbiamo reprimere i criminali che cercano di entrare illegalmente nel nostro Paese utilizzando documenti falsi. Mettendo fine all’uso di carte d’identità non sicure – ha sottolineato – rafforziamo i nostri confini e riprendiamo il controllo del nostro sistema migratorio».

Fonte Il Messaggero

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