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Una ripartenza fra i disagi per le scuole di Salerno: SOS per strutture e docenti

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Una ripartenza fra i disagi per le scuole di Salerno: SOS per strutture e docenti. Ce ne parlano Emanuela Anfuso e Erminio Cioffi in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano La Città di Salerno.

Si riparte ma non senza difficoltà. Perché anche in provincia di Salerno la “nuova” scuola dell’era Covid deve fare i conti con gli atavici problemi riguardanti strutture e personale che si sono ulteriormente complicati nella fase di gestione della pandemia. E in tutto il territorio che va da Scafati a Sapri, adesso, si moltiplicano le richieste d’aiuto per far sì che l’anno scolastico proceda in sicurezza e con pochi problemi.

Sos a Pontecagnano. Primo giorno di scuola anche per gli alunni dei plessi dell’istituto comprensivo “Picentia” ma non senza problemi. Personale scolastico insufficiente e palestra della scuola media al momento off-limits sono le questioni più spinose. Per quanto riguarda i collaboratori, la dirigente Ginevra de Majo lancia un appello. «Abbiamo pochissimi collaboratori scolastici. Entreranno tutti i bambini ma se non arriveranno altri bidelli avremo difficoltà ad accogliere tutti gli alunni dell’Infanzia ». La preside assicura massimo impegno per consentire l’ingresso in sicurezza alla popolazione scolastica ma evidenzia la necessità di affrontare subito delle questioni come quella del personale. «Il problema sarà ancora più evidente a partire dall’anno prossimo. Specie per la “Perlasca” e l’Infanzia “Raggio di Sole”. Nel cuore della città stiamo assistendo ad un aumento delle iscrizioni», spiega de Majo. La scuola elementare “Perlasca” ospita due classi dell’Infanzia dell’ex asilo “Aquilone” di via Calabria, struttura che oggi accoglie gli Uffici Demografici del Comune. E problemi ci sono anche alla scuola media “Picentia” dove la palestra non è disponibile in quanto utilizzata come centro vaccinale. La dirigente scolastica, però, rassicura tutti: «Abbiamo avviato un confronto con il Comune e sono partite le attività per liberare e sanificare gli spazi. La palestra dovrebbe tornare a disposizione dei nostri alunni tra fine settembre e la prima settimana di ottobre». C’è da affrontare, poi, il caos insegnanti di sostegno. «Purtroppo si tratta di docenti precari e privi di titoli », lamenta la preside de Majo. Anche nelle scuole dell’istituto comprensivo “Picentia” dovrebbero essere installati i sanificatori dell’aria annunciati nei mesi scorsi dall’amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Lanzara. Gli spazi interni degli edifici scolastici del territorio dovrebbero essere dotati di sanificatori e depuratori.

Plesso off-limits a Sala Consilina. Partirà a singhiozzo l’anno scolastico per gli studenti salesi, in particolar modo per chi frequenta la scuola primaria di via Matteotti e per chi è scritto a quella ubicata in località Sant’Antonio. I primi torneranno tra i banchi il prossimo 20 settembre: il rinvio è stato disposto per consentire l’allestimento delle classi con gli arredi poiché l’edificio che ospita la scuola primaria di via Matteotti è oggetto di lavori di adeguamento sismico. Oggi ci sarà la consegna del piano sottostrada che ospiterà otto classi della primaria. I genitori ed i bambini iscritti invece alla scuola primaria di Sant’Antonio si troveranno costretti a dover convivere coi disagi dovuti alla demolizione e ricostruzione dell’edificio. Gli alunni svolgeranno le lezioni presso il plesso scolastico di Fonti che, fino a qualche settimana fa, è stato sede del centro vaccinale. Per contenere gli inevitabili disagi, l’amministrazione comunale ha predisposto temporaneamente il servizio di trasporto dedicato, che sarà gratuito e che dovrebbe rimanere tale anche successivamente, grazie ad una compartecipazione della Banca Monte Pruno. «La missione della nostra Banca – ha sottolineato il direttore generale della Monte Pruno, Michele Albanese – è quella di venire incontro alle esigenze del territorio in cui opera a maggior ragione poi quando si tratta di bambini ed è per questa ragione che abbiamo dato la nostra disponibilità a contribuire alle spese per il trasporto scolastico così da alleviare i disagi per i bambini e non far pesare la spese sulle famiglie dei piccoli alunni».

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