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Sottopassi, la regione Campania accelera

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A fornirci tutti i dettagli è Salvatore Piro nell’edizione odierna dell’quotidiano Metropolis

Progetto Eav, dalla Regione arriva un nuovo incondizionato “sì” al piano ferroviario dei sottopassi e della discordia.

«Il progetto ha ottenuto il via libera amministrativo da parte di tutti gli enti competenti. I comitati (ovvero i quattro comitati civici per il “no” che a Pompei, dal 2018, si battono per frenare la realizzazione del progetto da 67 milioni di euro ndr) sono stati ascoltati diverse volte e per quanto possibile si è tenuto conto delle loro richieste. Una cosa è certa: dobbiamo eliminare tutti i passaggi a livello della città e il sottopasso è cento volte meno pericoloso di un passaggio a livello dove avvengono l’83 per cento degli incidenti mortali».

Questa in sintesi l’ultima risposta alle battaglie dei comitati civici, proveniente dalla Direzione Generale della Mobilità Campania. Una risposta, a una specifica interrogazione regionale a risposta scritta, avallata inoltre dal governatore Vincenzo De Luca. «Si tratta di una risposta preannunciata da De Gregorio (Umberto, presidente Eav ndr) idonea per la città di Pompei », era stato, lo scorso 19 giugno, il consigliere di maggioranza Fulvio Frezza. Lo stesso Frezza, cinque giorni prima, aveva presentato un’analoga interrogazione. I portavoce dei comitati per il “no” – tra questi anche l’avvocato Carlo Vitiello del comitato di protesta Pompei Futura – continuano a sottolineare come «il progetto dei sottopassi proposto da Eav», presenti a loro giudizio «non soltanto problemi ambientali, ma probabilmente costi superiori a quelli previsti, non essendo chiaro neppure il costo di esproprio di tanti giardini, che non possono essere valutati come semplice terreno, essendo pertinenze di immobili privati».

La protesta è tutta contro i lavori per il progetto Eav che, entro il 2024, realizzerà in città quattro sottopassi pedonali e carrabili: un passaggio a raso lungo via Nolana, poi tre sottopassi in via Parroco Federico, via Crapolla II, via Scacciapensieri. Nell’attesa dell’avvio dei lavori è però partita la procedura per l’esproprio di circa 300 immobili. Sono 273 le lettere già spedite in nome «del presidente del Cda Eav e di quello del Consorzio Ferroviario Vesuviano – l’ingegnere Manuel Giros – per comunicare», a famiglie e imprenditori pompeiani «l’avvio del procedimento per la partecipazione degli interessati alla fase di approvazione del progetto».

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