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Sorrento, l’ex parroco di Casarlano Don Giovanni Ferraro ricorda la madre nel giorno del suo onomastico

Sorrento. Don Giovanni Ferraro, ex parroco di Casarlano, pubblica un toccante post dedicato alla madre che nel giorno di San Michele festeggiava il suo onomastico: «Ciao Ma! Ciao Michelina!!! A quest’ora (sono le 6:00) stavi già in cucina. Anche quando il peso dei dolori e degli anni si facevano sentire, eri già pronta a dare inizio alla giornata illuminando la tua casa non tanto con la luce elettrica ma con quella della tua presenza infaticabile nel dover e voler dare sempre tutto, senza risparmiarti mai. Fino alla fine.

Festa degli arcangeli 2015: l’ultima occasione per farti gli auguri, anche se in un letto d’ospedale. Quel giorno lo rivivo ogni anno, ormai. Le poche parole di quella mattina furono sconvolgenti per me: ti assicuravi che stavo dando qualcosa ad uno dei tuoi figli. Sempre a dare, anche quando, sotto sotto, ascoltavi i dottori che senza giri di parole confessavano la loro impotenza. Il tuo pensiero era DOVER DARE!

Mia madre e mio padre sono morti poveri. Non avevano avuto né tempo né voglia di mettere qualcosina da parte. Pochi spicci, qualche decina di euro conservati ADDOSSO. Mio padre arrotolati in un elastico nella tasca del pantalone. Mia madre, nella cassaforte più sicura che solo le donne di un tempo conoscevano.

Quattro spicci. Nulla di nulla conservati. Quattro spicci di una pensione minima dopo una vita di lavoro, di sudore, di sacrifici e di stenti. Mai per vedersene bene, sempre per metterli a disposizione. Quattro spicci: la loro infinita dignità che, oggi, ci inchiodano alle nostre pochezze.  Mia madre e mio padre non sono stati capaci di conservarsi neppure il necessario per andarsene: quando solo ci ripenso verso ancora lacrime e, idealmente, bacio con devozione quelle loro mani aperte e generose, quelle mani consumate dalle fatiche e dalle intemperie e che sapevano coniugare un solo verbo: DARE! Ma non solo i quattro spicci, ma per il bene dei loro cari, la loro stessa vita!

Auguri Ma! Come quando salendo da giù, prima di andare a celebrare, passavo dalla cucina (già piena di vita e di aroma di caffè) per stamparti un bacio d’amore! CHE I SANTI ARCANGELI, SOPRATTUTTO MICHELE, VI TENGANO CON LORO!

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(Dacci una mano, Ma! Anche tu, Pa! Da soli, come vedete, ci stiamo perdendo…)».

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