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Sorrento, il chimico Raffaele Attardi: “Da questa epidemia non abbiamo imparato niente”

Sorrento. Riportiamo la riflessione del chimico Raffaele Attardi pubblicata sulla sua pagina Facebook: «Da questa epidemia non abbiamo imparato niente. Ci siamo solo radicalizzati. C’è chi dice che il virus è stato progettato in laboratorio, chi pensa che non esiste o sia poco letale, c’è chi pensa che vaccinando tutti si risolverà il problema.

Io non so se sia così, e certamente è difficile farsi garante di questa umanità, dove ogni giorno si progettano armi di distruzione di massa e dove la guerra e la distruzione sono una costante. Ma penso anche che i virus esistono da milioni di anni, li progetta e li mette in giro la Natura da milioni di anni, e che questa sia una variante particolarmente dannosa e che abbia provocato una catastrofe.

Vivo nel dubbio sulle origini di questa epidemia, ma di una cosa sono certo: c’è chi non aspetta altro che una catastrofe si manifesti perché è il momento opportuno per approfittarsene. E sono anche consapevole che esistono le regole per minimizzare i rischi, anche nel caso in cui si manifesti una epidemia, e includono i vaccini, e per questo io sono favorevole al loro uso. Ma le regole includono anche altre misure, molte delle quali strutturali, come ad esempio modifica dei sistemi di mobilità, riduzione degli affollamenti per ridurre il rischio del contagio, rintracciamento. E ci sono anche indubbiamente stili di vita che mantengono in salute ed altri che favoriscono le infezioni.

Sorrento, sotto la pressione di interessi generalmente condivisi, non ha fatto eccezione a questa regola, puntando sui vaccini ed ignorando il resto. E così il covid è stata l’occasione per generare altri flussi, portare alla occupazione di ogni spazio e rendere meno sicura e più invivibile la Città.

In buona sostanza per mitigare i rischi occorrerebbe fare quello che molti a chiacchiere dicono di voler fare, cambiare cioé i nostri comportamenti individuali ed il modello di sviluppo economico.

Ma alla resa dei conti, anche a Sorrento, o seguiamo linee ideologiche oltranziste, oppure grandi e piccoli, preferiamo difendere ad oltranza i nostri interessi economici, incuranti del fatto che questo ci espone a danni gravi.  E se le cose vanno male ci piace giocare a scaricabarile. E così alla fine tutto resta uguale e rimaniamo incuranti del fatto che per seguire le regole di questa società consumistica stiamo compromettendo gli equilibri naturali e crescono le diseguaglianze.

Ci si abitua a tutto, anche alle decine di morti che ci sono ogni giorno, anche alle sofferenze di chi è colpito da questa infezione, e invece di cercare di capire come fare per cambiare, cerchiamo solo di capire se si e vaccinato o no. E così facendo i danni crescono e rimaniamo comunque esposti alla prossima variante, che prima o poi si manifesterà.

Siamo veramente Cittadini del 2000.

… nel 2000 ogni cosa passerà, prenderemo 4 pillole e con gran semplicità il male se ne andrà

… purtroppo non è così, per migliorare veramente bisogna cambiare dentro e prendersi cura di tutte le cose».

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