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Scuola riparte in Campania come la abbiamo lasciata, ingressi al 50% e DAD fra Sorrento e Amalfi, si spera in ottobre

Quattro milioni di studenti tornano a scuola in tutta Italia. E sono quasi 800 mila in Campania i bambini ed i ragazzi (dai 6 ai 18 anni) che entro la settimana faranno ritorno in classe. Qualcuno già oggi, l’inizio non vedrà cambiare quasi nulla rispetto a giugno, quando i ragazzi la hanno lasciata. Al Nautico di Piano di Sorrento ricominciano in DAD a Meta al Liceo Classico Marone al 50% , ma così anche in tutti gli altri istituti, sia ad Amalfi che a Sorrento e oltre in provincia di Napoli e Salerno, si seguirà lo schema già collaudato sperando in ottobre, quando si completeranno tutti i vaccini, personale scolastico e studenti, per cercare di entrare tutti in presenza , forse..

Questa mattina tutti gli istituti pubblicheranno i dettagli, come hanno riferito a Positanonews i dirigenti, e, per quanto riguarda la Penisola Sorrentina e Costiera amalfitana , vi informeremo precisamente.

Ci saranno anche gli orari d’ingresso scaglionati chiesti agli istituti nel corso di un tavolo in prefettura, proprio come l’anno scorso, per evitare non solo gli assembramenti alle porte degli istituti, ma anche la concentrazione sui mezzi pubblici negli stessi segmenti orari. Così al liceo Galileo Galilei del Vomero il preside Fabio Maria Risolo ha disposto due differenti ingressi, per il biennio e per il triennio, alle 8.10 il primo e alle 9.10 il secondo, “vista la necessità primaria di evitare assembramenti all’ingresso del fabbricato e nei trasporti pubblici”.

 

Se lo scaglionamento orario fa il paio con le scelte dell’anno scorso, tra le novità della ripartenza c’è il fatto che non è più necessario misurare la temperatura di prof e studenti all’ingresso della scuola. Termoscanner e termometri possono essere utilizzati, ma non rappresentano un obbligo: “All’ingresso della scuola non è più necessaria la rilevazione della temperatura” spiega a genitori e studenti il preside del liceo Fonseca, Gennaro Ruggiero, che però ricorda come sia “vietato accedere ai locali scolastici in caso di sintomatologia respiratoria o temperatura corporea superiore a 37,5”. E puntualizza: “In caso di impossibilità del distanziamento, l’attività scolastica è comunque consentita”. Non sono precisazioni gratuite. Le norme per il ritorno a scuola, quest’anno, generano dubbi e qualche timore. E proprio il mancato distanziamento, caldamente consigliato dal Comitato tecnico scientifico, ma non più obbligatorio, induce qualche perplessità. Anche la preside del liceo Caccioppoli, Roberta Tagliafierro, ha messo nero su bianco, nei documenti della sua scuola, che “le lezioni si svolgeranno interamente in presenza, che l’utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie è obbligatorio in tutte le aule scolastiche, anche quelle in cui sarà possibile garantire la distanza di 1 metro” e che all’ingresso della scuola non verrà più misurata la temperatura.

Intanto torna a mobilitarsi la rete Nazionale “Scuola in Presenza”, che con l’Associazione ‘Scuole aperte Campania” fa sentire la propria voce sulla decisione di chiedere il Green Pass ai genitori degli alunni. “È una misura della quale si stenta a comprendere la necessità e l’utilità e se ne recepisce soltanto il carattere punitivo e sterile dal punto di vista scientifico. I ricevimenti dei genitori avvengono ormai in modalità on line, e l’accesso dei genitori a scuola rimane fondamentalmente legato ad esigenze di tipo amministrativo (per le quali, però, come in tutte le pubbliche amministrazioni, non può essere richiesto il pass) o per motivi di urgenza, legati, per esempio, a un eventuale malore o malessere dei propri figli (una circostanza per la quale la presenza del genitore sarebbe estremamente circoscritta nel tempo e realizzata con tutte le precauzioni già previste dai protocolli per la sicurezza nelle scuole, sia per il personale scolastico che per gli studenti). La Rete e l’Associazione – scrivono – si augurano che il ministero e il governo ritornino sui propri passi e favoriscano, anche con la cancellazione di questo provvedimento, un graduale e necessario ritorno alla normalità delle attività e della vita scolastica per tutte le sue componenti, genitori compresi”.

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