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Scuola in provincia di Salerno, molti professori scelgono il tampone al vaccino, ma tutti entrano col Green Pass

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La presa di servizio dei docenti è passata agli archivi, adesso l’anno scolastico può prendere il via. Ma per 180 docenti scatterà il congedo o l’aspettativa. Le loro decisioni di non presentarsi in classe sono state comunicate ai presidi e predisposte di accordo con i sindacati. Motivo? Il disaccordo con la normativa sul green pass nell’ambito della normativa anti Covid, scrive Gianluca Sollazzo Sul Mattino
IL DEBUTTO
Ieri le scuole hanno predisposto controlli serrati. Unità di personale amministrativo poste agli ingressi delle scuole con smartphone per il controllo sul possesso della certificazione verde. Nessuna assenza si è registrata a Salerno nell’ambito della presa di servizio. Ma tanti docenti hanno deciso di presentarsi a scuola esponendo l’esito di un tampone anti Covid negativo entro le 48 ore precedenti. «Gran parte del personale si è presentato con il green pass spiega la preside del comprensivo Vicinanza, Sabrina Rega – Alcuni avevano una anomalia in quanto avevano praticato solo la prima dose e non avevano fatto in tempo utile la seconda dose. Pertanto chi non era in regola ha dovuto fare il tampone per entrare a scuola. Non ho avuto casi di no vax». Solo nel capoluogo almeno una sessantina di docenti ha presentato l’esito di un tampone negativo come previsto dalla normativa. Lo stesso hanno fatto gli operatori Ata non vaccinati. «Le operazioni di verifica si sono svolte in modo ordinato chiarisce Ornella Pellegrino, preside dell’alberghiero Virtuoso – Anche i pochissimi non vaccinati hanno prodotto green pass attraverso tampone. Non vi sono criticità al momento solo un prevedibile rallentamento nella presa di servizio del personale neo-immesso e trasferito. Al momento si è verificato solo un caso di esenzione dal vaccino fino al 30 settembre». Al Genovesi Da Vinci proteste di un dipendente Ata senza vaccino. «Dopo le proteste iniziali, l’operatore ha compreso la validità del green pass e si adeguerà», afferma la preside Lea Celano.
I FRAGILI
Nel Salernitano sono 350 i docenti fragili non vaccinati che non hanno dovuto presentare nemmeno un tampone bensì solo un certificato medico di fragilità: tutti sono stati accolti a scuola. «Penso che dobbiamo ancora rodare il sistema di rilevazione delle certificazioni verdi osserva Anna Laura Giannantonio, preside liceo Da Procida – Tuttavia col tempo sono certa che riusciremo ad essere operativi al cento per cento». Al liceo classico Tasso, la preside Carmela Santarcangelo conferma l’infermiere all’ingresso della scuola pronto a fare i tamponi per personale o alunni che dal 15 settembre presenteranno sintomi sospetti. «Intanto tutti verdi i certificati presentati al Tasso ieri, si è trattato però solo di 30 operatori Ata e 40 docenti – dice la preside del Tasso – Abbiamo approntato due tablet e formato il personale delegato. Alla presa di servizio non c’è stata difficoltà perché la giornata è stata dedicata solo ai docenti e al personale nuovo con ingressi scaglionati. Nei giorni successivi le riunioni collegiali saranno sempre a distanza con pochi accessi quotidiani. Confido nel fatto che tutto si normalizzi entro l’inizio delle attività didattiche».
I CONGEDI
Intanto 180 docenti hanno già detto che non saranno in cattedra dal 15 settembre: hanno presentato congedo ed aspettativa contro il green pass. Ma a non presentarsi a scuola sono anche molti docenti fragili. Ed insorgono i sindacati. «Il ministero ha stabilito che il tampone gratis è solo per i prof fragile, questo è sbagliato dice Giuseppe Frallicciardi, referente territoriale Uil scuola Salerno – Le scuole attraverso convenzioni con Asl avrebbero potuto gestire le spese del tampone per i prof fragili o che per propria decisione non intende vaccinarsi. Ma le carte in tavola sono cambiate. Molte persone sono in difficoltà e hanno chiesto il congedo, la scuola che è ripartita oggi è come l’abbiamo lasciata a giugno. Il green pass non risolve i problemi, tanti docenti hanno chiesto l’aspettativa e l’anno sabbatico e adesso vanno trovati i supplenti». Insorge anche la Cisl scuola Salerno. «Alcuni docenti sono stati restii al green pass dice Vincenzo Pastore, segretario Cisl scuola – Qualche neo immesso in ruolo era sprovvisto e ha dovuto fare tampone. Qualcuno è restio e non utilizza il green pass e si è adeguato alla normativa con tamponi 48 ore prima la presa di servizio. I docenti hanno chiesto congedo perché si sono trovati spiazzati dalla norma».

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