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Scuola: in classe un’ora in più, le lezioni tornano di 60 minuti

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Scuola: in classe un’ora in più, le lezioni tornano di 60 minuti. Ne parla Mariagiovanna Capone in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano Il Mattino. 

Oggi ripartono tutte le scuole italiane anche se solo per le attività amministrative e per il rafforzamento degli apprendimenti. Per le lezioni, invece, in Campania bisognerà aspettare il 15 settembre, tuttavia oggi i cancelli delle scuole riapriranno e ci sarà la prima prova del fuoco riguardo il controllo dei Green pass sul personale scolastico. La novità riguardo protocolli e regolamentazione delle ore, invece, rasserena tutti anche in funzione di una ricerca di una normalità che tra controlli, no vax e varianti stenta a tornare. Sono state pubblicate inoltre le nuove linee guida predisposte dal governo e concordate con Regioni, Anci e Upi per l’organizzazione dei trasporti pubblici in vista della riapertura delle scuole: il massimo riempimento previsto è dell’80%. In Regione Campania, intanto, si stanno completando le liste delle «scuole sentinella» insieme ai dirigenti, che serviranno per monitorare gli studenti dai 6 ai 14 anni con tamponi molecolari salivari, mentre dai 15 in su si confida di aumentare la percentuale dei vaccinati.

I TIMORI Paolino Marotta, presidente dell’Andis (Associazione Nazionale Dirigenti Scolastici) accoglie con soddisfazione la piattaforma web che consentirà alle scuole di effettuare più rapidamente il controllo del Green pass del personale scolastico. «È esattamente quello che avevamo chiesto. Tuttavia c’è il diktat del Garante della privacy che non vuole mettere a rischio i dati personali e quindi il controllo andrà fatto quotidianamente». Questo, secondo i ds campani, rallenterebbe i tempi poiché le operazioni di controllo di tutto il personale scolastico, genitori, fornitori e chiunque altro da oggi entrerà nei plessi scolastici andranno fatte ogni giorno. «La piattaforma non è ancora pronta ma ci è stato promesso genericamente che lo sarà per l’inizio delle lezioni. Quindi i controlli quotidiani saranno fatti a mano, fino a quando non lo sappiamo». Il nodo centrale è che tutto questo «toglie tempo per dedicarsi ai processi formativi degli studenti, e carica di peso ulteriore il dirigente. Ci sono adempimenti e incombenze enormi, con segreterie amministrative sguarnite di personale. Si fa già molta fatica a gestirli in tempi normali, figuriamoci in pandemia». C’è poi il timore da parte del presidente Andis che da oggi di presentino a scuola i no vax. «Quanto accaduto al collega di Monfalcone, che ha ricevuto un proiettile insieme alla sua lettera in cui sensibilizzava i genitori sulla necessità di vaccinare i figli, è un episodio inquietante. Credo che i circa 100mila no vax nella scuola – oltre che i genitori – faranno azioni di protesta, creeranno conflitti e tensioni. Credo che questo sia un tema da non sottovalutare, perché poi i problemi restano e tocca a noi dirigenti risolverli».

I NODI «Alla conferenza dei servizi sono state date risposte parziali a una serie interrogativi posti dai dirigenti scolastici attraverso gli Uffici scolastici regionali, in particolare su supplenti, docenti trasferiti, docenti neo assunti… Ma c’è da dire che ci è stato assicurato che prima dell’avvio delle lezioni in presenza ci daranno ulteriori note o circolari sulle modalità del rientro i sicurezza e c’è l’inedito dialogo diretto con i ds», spiega Rosa Cassese, dirigente dell’Istituto comprensivo Cimarosa di Posillipo. La confusione principale resta quella dei Green pass mentre il ritorno all’ora di 60 minuti non è un problema. «È la normalità attesa da tutti. L’anno scorso l’erogazione di 50 o 55 minuti era in funzione degli ingressi scaglionati ma lo scarto è stato sempre recuperato, quindi tutti i dirigenti hanno offerto tutta l’erogazione oraria, alcuni in presenza altri a distanza». I punti fermi per contrastare la pandemia restano igienizzazione delle mani, controllo della temperatura agli ingressi, uso della mascherina e aerazione delle aule. Cassese ricorda però che «là dove non è possibile garantire il distanziamento in classe, possiamo eluderlo se si mantengono le altre regole sanitarie, oppure possiamo attivare i doppi turni essendoci fondi già stanziati che li permettono, però fino al 31 dicembre».

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