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Salerno: il nuovo Ruggi rivoluzionato dal Covid

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Salerno: il nuovo Ruggi rivoluzionato dal Covid. Dalle parole, adesso, si passa ai fatti: lo start del cantiere del nuovo ospedale “Ruggi” è sempre più vicino. La Regione Campania, infatti, ha ufficialmente comunicato l’avvio delle procedure per l’approvazione del progetto definitivo della nascente struttura sanitaria di Salerno che sorgerà nella zona industriale, nell’ex area Finmatica. Con il via dell’iter, adesso, è iniziato anche tutto il meccanismo per l’esproprio delle aree dove dovrà sorgere il cantiere (altro servizio in pagina) e, soprattutto, sono emersi i dettagli, tutti i minimi dettagli, dell’intervento pensato e studiato dal raggruppamento temporaneo di professionisti guidato dallo Studio Altieri con la coreana Samoo Architects Engineers.

La relazione illustrativa generale del progetto, in 170 pagine, prova a sintetizzare tutti i dettagli del nuovo “Ruggi”. E dai documenti, oltre alle questioni tecniche di come sarà costruita la struttura, emergono anche i dettagli sanitari di come sarà il nuovo nosocomio del capoluogo, di che reparti e quali funzioni potrà avere il nascente ospedale di Salerno. «Il nuovo Ruggi – si legge nella relazione – prevederà 732 posti letto oltre ai 18 del Dipartimento di Salute mentale dell’Asl Salerno», si legge nella premessa. E, successivamente, viene indicato il dettaglio degli spazi: 534 rientrano fra quelli che saranno a disposizione dei “reparti ordinari, 16 per l’intramoenia, 50 di terapia intensiva, 16 di sub-intensiva, 60 per il Day Hospital, 56 per il Day Surgery oltre agli altri definiti “tecnici” come quelli del Pronto soccorso. Il dettaglio dei posti letto,

come detto, riguarda anche i reparti. Ci sarà anche nel nuovo “Ruggi” una vocazione per la cura del cuore, seguendo le strutture di grande tradizione già presenti nell’attuale torre cardiologica di via San Leonardo. Ma anche per l’assistenza dei più piccoli, con quattro posti di Rianimazione pediatrica e altri otto dedicati alla Tin. Una modifica dei posti è stata effettuata nel progetto definitivo, in particolare per quanto riguarda il Pronto soccorso: adesso, infatti, si lavora su 15 spazi all’Obi e 5 per il Pronto soccorso pediatrico. I due mancanti rispetto al passato, adesso, saranno destinati al Pronto soccorso ostetrico.

Nel progetto definitivo, poi, le modifiche rispetto alle idee già valutate in precedenza sono state quasi tutte effettuate a causa del Covid. Si è deciso, ad esempio, di modificare la locazione del reparto di Malattie infettive nel corpo più vicino alle ascensori del Pronto soccorso così da limitare al massimo gli spostamenti dei possibili infetti. E lo stesso è valso anche per l’area dell’Intra Moenia, avvicinata proprio al Pronto soccorso, modifica che in caso di necessità potrà trasformare il reparto come una «possibile area di degenza subintensiva ». Modifiche che, inevitabilmente, riguardano anche le terapie intensive. Nei reparti di Rianimazione, infatti, sono state individuate due aree, ognuna da otto posti letto ed isolate dalle altre, da utilizzare come zone Covid o per eventuali altre emergenze. Lo stesso principio è stato adottato anche per le sale operatorie: nel nuovo planning allo studio, infatti, due sale sono state dedicate agli interventi per i possibili contagiati, con percorsi in sicurezza e completamente isolati dal resto dell’ospedale.

Fonte La Città di Salerno

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