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Ritornano a volare, alte nel cielo, le bandiere degli Sbandieratori Cavensi

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Erano oramai più di due anni che le bandiere degli Sbandieratori Cavensi non si libravano più nel cielo di Cava de’ Tirreni .L’occasione per rivedere di nuovo in azione gli sbandieratori, le chiarine i tamburini ed i figuranti, è stato l’”OPEN DAY “ voluto dall’Ente educativo storico – culturale “ Sbandieratori Cavensi “ insieme alla Scuola di bandiera “Luigi Santoriello “,in cui l’ente ha aperto le porte della sua sede e della sua palestra a tutti i ragazzi dagli 8 anni in su ,per ritornare di nuovo a provere o a provare per la prima volta l’ebbrezza di una lancio di una bandiera o di un rullo di tamburo .L’Open-day, realizzato nel pieno rispetto delle norme anti-covid,nella palestra scoperta dell’ente, ha visto la partecipazione di circa 100 ragazzi che, incuriositi dal mondo della bandiera, hanno provato cosa significa essere uno sbandieratore e provato lanci e suoni d itambuti e chiarine, sotto l’attenta regia del gruppo degli Sbandieratori Cavensi .Del gruppo, dopo tanto tempo si è rivista anche ,la” old-school”,ovvero i veterani della bandiera che ,insieme alle nuove leve, hanno messo a disposizione il loro tempo e le loro competenze per dare un futuro alla bandiera a Cava de’ Tirreni, ma soprattutto ridare un segnale di ripartenza per il folklore a Cava de’ Tirreni .Un settore che ,prima per il Covid-19 ed ora per l’aumento delle tariffe di affitto delle strutture comunale ,rischia di essere messo in ginocchio .Ma il segnale da parte dei gruppi folcloristici e dei ragazzi soprattutto ,in questo OPEN –DAY è stato chiaro ed univoco,Cava de’ Tirreni non puo’ perdere le sue tradizioni e la sua storia e il fronte comune delle associazioni e dei cittadini ne è una chiara dimostrazione . Un emozionato Mimmo Burza, neo -presidente degli Sbandieratori Cavensi ,è stato l’artefice ,insieme al consiglio direttivo di questo OPEN DAY,:” E’ stato bellissimo rivedere dopo quasi 2 anni di fermo, i nostri ragazzi di nuovo insieme con la gioia di sbandierare e suonare insieme.Abbiamo aperto le porte della nostra associazione per far conoscere il nostro mondo… un mondo sano di tradizioni,folklore e cultura.Tanti i bambini che hanno partecipato e hanno potuto provare con i nostri maestri l’arte della bandiera, del tamburo e della chiarina.Nonostante tutte le difficoltà del periodo, non per ultimo, la problematica sui costi delle palestre comunali che ci penalizza ulteriormente, faremo il possibile per non fermarci più!”
Antonio Di Giovanni

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