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Ravello, arriva il no della Soprintendenza all’asfaltatura della storica strada dell’Annunziata

Ravello. La suggestiva e caratteristica strada dell’Annunziata che costeggia l’ingresso di Villa Rufolo, tra le due torri medievali, è di grande importanza storica e dal 2000 non è stata mai interessata da lavori di riqualificazione e pavimentazione. Purtroppo il tempo, le piogge e l’abituale carico e scarico di materiale edile hanno portato all’usura della stradina. Per porre rimedio a questa situazione il 13 settembre è stata effettuata la colata di asfalto sul percorso stradale in netto contrasto con quanto, invece, avvenuto nel resto della città dove si è rispettata la natura storica delle strade.

Ovviamente non sono mancate le polemiche. Il consigliere di minoranza di “Ravello nel Cuore”, Nicola Amato , ha scritto alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino e al Comune di Ravello per chiedere di ripensare al tipo di intervento «considerato che la piazza e le aree pertinenziali sono state dichiarate di interesse storico ed artistico e pertanto sottoposte a tutte le disposizioni di tutela. Si chiede di verificare se la parte iniziale di Via dell’Annunziata rientra nel vincolo in parola e conseguentemente intervenire al fine di porre rimedio ad errori del passato allorché, nel sistemare la Piazza Duomo, non si ritenne di pavimentare anche il tratto di strada in questione». Un appello per un intervento che meglio si inserisca all’interno del contesto storico e culturale della Città della Musica.

Ed ora la Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino boccia i lavori di asfaltatura della stradina con una nota nella quale si legge: «Il materiale utilizzato, in cui prevale il conglomerato bituminoso, è del tutto incongruo e inadeguato per un tratto di strada quale quello interessato dai lavori e che detta pavimentazione interferisce deturpandole con le mura antiche che delimitano il percorso. Pur partendo dall’esigenza di eliminare il pericolo per la pubblica incolumità, questo Ufficio evidenzia che la ripavimentazione effettuata con urgenza risulta in contrasto con le esigenze di tutela del sito che – si ribadisce – è sottoposto a tutte le disposizioni della parte seconda per effetto degli articoli del Codice dei Beni Culturali».

Puntuale la risposta dal parte del Comune di Ravello: «Sulla scorta della corrispondenza intercorsa tra questo ufficio e codesta soprintendenza si ritiene opportuno effettuare sopralluogo congiunto al fine di eseguire le opportune verifiche del caso, a data che codesto Ente vorrà comunicare anche per le vie brevi». SI attende quindi di sapere quali saranno gli interventi adottati dal Comune e se si provvederà alla rimozione dell’asfalto per restituire l’originaria bellezza ed il notevole valore storico alla stradina.

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