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Positano, grande interesse per la presentazione dei nuovi scavi della Villa Romana alla Fiera del Levante a Bari

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Positano, grande interesse per la presentazione dei nuovi scavi della Villa Romana alla Fiera del Levante a  Bari  . Il Comune di Positano, con il sindaco Giuseppe Guida ed il delegato per la cultura Giuseppe Vespoli, hanno rappresentato la perla della Costiera amalfitana in questo importante evento culturale , con La Soprintendenza ABAP diretta da Francesca Casule hanno presentato oggi  3 settembre alle 12  a Bari i nuovi scavi e restauri di Positano, nell’ambito del Salone Internazionale del Restauro di Ferrara, che approda per la prima volta alla Nuova Fiera del Levante di Bari. Il Ministero della Cultura (attraverso il coordinamento del Servizio VI del Segretariato Generale) ha organizzato un ampio spazio espositivo istituzionale e un ricco calendario di incontri, promuovendo la manifestazione dal titolo Restauro “in Tour”.

Il progetto ‘Nuovi scavi e restauri in un paesaggio verticale’ di Positano è curato dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino con il MAR – Museo Archeologico Romano di Positano (riaperto al pubblico lo scorso primo giugno, dopo la parentesi emergenziale sanitaria). Il programma ministeriale offre tre giornate espositive, da mercoledì 1 a venerdì 3 settembre 2021, organizzate in modalità “live&digital”, dunque in presenza – nelle sale convegni dedicate al MIC all’interno del nuovo Padiglione e presso il Centro congressi – e in streaming.

La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino con il Museo Archeologico Romano di Positano (MAR) è stato protagonista della terza giornata di esposizioni, in programma da mercoledì 1 a venerdì 3 settembre 2021. Organizzate in modalità “live&digital”, consentono la partecipazione in presenza – nelle sale convegni dedicate al MIC all’interno del nuovo Padiglione e presso il Centro congressi – e in streaming. L’appuntamento con il MAR di Positano venerdì 3 settembre, alle ore 12.00, nella Sala 1 del Centro Congressi. Relatori del progetto sono stati : Giuseppe Guida, Sindaco di Positano; Silvia Pacifico, funzionario archeologo – SABAP per le province di Salerno e Avellino/ Direttore scientifico MAR; Giampiero Galasso, archeologo; Alice Hansen e Teresa Peluso della Artes.

LA VILLA ROMANA DI POSITANO, UN PATRIMONIO ARCHEOLOGICO ITALIANO. «Resta intatta in chi scrive l’emozione della prima visita effettuata al cantiere della Villa, quando ancora era necessario scendere per molti metri con una scala a pioli ed erano in corso gli ultimi interventi di restauro su pareti dipinte in uno straordinario stato di conservazione», scrive la Soprintendente Francesca Casule nella nota introduttiva al Museo Archeologico Romano di Positano. «Oggi il rigoroso e al tempo stesso suggestivo allestimento del sito è completo, gli ambienti decorati si raggiungono con una comoda scala trasparente che lascia immaginare parte della situazione precedente allo scavo, e nel percorso di visita sono comprese le cripte medievali e le vetrine con gli oggetti rinvenuti nell’area. Molti elementi – dallo slittamento della parete testimoniato dall’affresco, al calco in fango del portone ligneo sventrato, ai manufatti in metallo fusi dal calore e dalla pressione – contribuiscono a rendere vivo il senso della violenza distruttiva dell’evento, e non dubito che lasceranno un ricordo indelebile sui visitatori. Apparati didattici multimediali consentono inoltre di apprezzare i dettagli delle pitture parietali, che presentano una straordinaria ricchezza di temi e una non comune articolazione di superfici e materiali, ivi compresi cornicioni ed elementi decorativi sovrapposti in stucco. Adesso che i luoghi sono pronti per consentirne al meglio la fruizione, occorrerà operare in stretta sinergia con le autorità ecclesiastiche e il Comune di Positano, che tanto si è adoperato per il recupero, per garantire la sostenibilità di una gestione che non potrà prescindere da un attento e regolare monitoraggio del sito, per conservarne intatto nel tempo – salvaguardandone la consistenza materica – l’eccezionale incanto».

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