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Positano , farmacie alla Chiesa Nuova e Montepertuso, guardia medica h24, la rivoluzione sanitaria guardando a Moiano

Positano , farmacie alla Chiesa Nuova e Montepertuso, guardia medica h24, la rivoluzione sanitaria guardando a Moiano. Positano come Moiano, è questa la proposta per un “Piano Sanitario” efficiente ed efficace per la perla della Costiera amalfitana che è zona disagiata estrema senza che questo venga dichiarato. A Moiano, frazione montana di Vico Equense, che ha un ospedale a pochi minuti, c’è un poliambulatorio con medici e anche una farmacia comunale.

Sono Asl differenti, anche se siamo in Campania, a Vico Equense c’è l’ASL di Napoli, in Costa d’ Amalfi quella di Salerno. Eppure c’è sempre la garanzia di un intervento di un medico, ripetiamo senza un medico si ha solo una parvenza di assistenza sanitaria, in realtà solo il medico può garantire un intervento, una diagnosi, può curare e somministrare farmaci in maniera opportuna.

Ne abbiamo parlato con chi di dovere. Positano non ha nessuna assistenza sanitaria degna di questo nome, salvo il 118 per le emergenze, quando c’è il medico, e a volte non c’è, come è capitato quest’anno con l’ambulanza alla Sponda o sulle spiagge, dove ci hanno salvato i medici in vacanza che si trovavano a mare e sono intervenuti spinti dal giuramento di Ippocrate.

Altri soggetti non servono a niente, non hanno, fra l’altro, nessun obbligo o dovere, ma neanche competenza, è perfettamente inutile avere a Positano chiunque senza che vi sia la presenza del medico, è solo spreco di risorse e anche una perdita di tempo, perchè chi va con la speranza di farsi curare avrebbe fatto meglio a correre con mezzi propri in Ospedale a Sorrento, che fra l’altro è più vicino. Se poi insisti e chiedi l’intervento del 118 per una cosa dubbia rischi di trovarti sballotato all’Ospedale Costa d’ Amalfi di Castiglione di Ravello che nella migliore delle ipotesi ti fa girare gli ospedali della provincia di Salerno.

Una guardia medica ci vorrebbe, e non solo d’estate, vergognosamente e scandalosamente mancante anche questa estate, nell’indifferenza, ignavia e ignoranza degli operatori positanesi che non si rendono conto della situazione.

Serve un MEDICO, bisogna scriverlo a carattere cubitali, e sempre. Inoltre non dimentichiamo che , fra l’altro, non abbiamo più manco medici di base, chi c’è fa il possibile e l’impossibile, e va ringraziato, ma un paese come Positano è più disagiato di Moiano. Non mettiamo in mezzo le sciocchezze sui turisti, paese mondiale, il più famoso al mondo, gli alberghi stellati e via dicendo. Parliamo di esseri umani, siamo tutti fratelli e tutti cittadini del mondo.

E’ inaccettabile che si faccia finta di nulla, senza medico non si va da nessuna parte. Non parliamo poi delle farmacie, o parafarmacie. Stanno tutte all’interno del paese o in spiaggia, dove è turisticamente ed economicamente conveniente. Non si è mai imposto, magari dal Comune di concerto con gli enti competenti, di fare una farmacia comunale, come fra l’altro c’è a Moiano ( sic!) , e neanche una parafarmacia. Alla Chiesa Nuova ringraziamo Giovanni De Lucia che fra i vari generi che vende ha cerotti, alcol e qualche crema, insomma trovi davvero di tutto, come ci ha detto, ed è vero, ma rimane l’assurdo che non vi sia nulla nelle zone alte, questo significa farsi obbligatoriamente il giro del paese e quindi altri cinque chilometri prima di arrivare a casa con le medicine e per chi non ha mezzi privati diventa un’odissea trovare qualsiasi cosa.

La nostra rivoluzione è fare come Moiano, ma lasciamo perdere le peculiarità, fra l’altro ha un ambulatorio eccezionale e funzionante con vari specialisti. Parliamo di noi, parliamo di Positano. E’ un paese disagiato, bisogna sottolinearlo e chiedere assolutamente che ci venga dato non un pronto soccorso, come chiede qualcuno, ma una guardia medica, con tutte le risorse investite, si potrebbe tentare un’operazione mista pubblico-privata , ma se pensiamo a quanti soldi si spendono per l’emergenza a Positano e per presidi senza medici , come l’ambulanza tenuta quest’anno alla Sponda, ci rendiamo conto che è una cosa realizzabile, forse non conveniente a qualcuno per qualche interesse che non conosciamo, a meno che vi sia la stupidità e deficienza umana che si pensa che basta una scritta del 118 per sopperire a tutto, salvo poi per i positanesi rendersi conto che è inutile andarci stanno lì in bella mostra. Ma il 118, e questo è un altro discorso ancora, per essere davvero efficace deve essere tempestivo, senza idroambulanza tutta l’estate ed eliporti di che parliamo? Lo abbiamo visto questa estate scendere i soccorsi per la via della fogna a piedi o per centinaia di scale, è questo è un servizio normale per un paese turistico come il nostro?

Al di là delle luci sfolgoranti della ribalta dei ricchi c’è un vero e proprio disagio sanitario che il paese soffre in silenzio e che pochi vedono. Il cittadino comune è rassegnato, alle porte sbattute in faccia non risponde, a quei no ci penserà il karma a punirli , il loro destino è segnato, il nostro destino futuro invece può essere migliorato se vogliamo tutti insieme e capiamo cosa serve al paese. Serve una presenza medica continua e serve anche una farmacia o almeno una parafarmacia a Montepertuso e alla Chiesa Nuova. Cose elementari , ma sembrano difficilissime, se si deve aprire un nuovo ristorante si trovano le soluzioni, se si deve pensare alla salute invece no .

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