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Piano di Sorrento, l’ing. d’Esposito “Viabilità e strada alternativa in Penisola, ecco le soluzioni e la verità”

Piano di Sorrento ( Napoli ) . Continua l’intervista all’ing. Raffaele Elio d’Esposito , decano degli ingegneri in Campania, uno dei pochi che ha contribuito anche alla redazione del famoso PUT

D. Ing, vogliamo sapere, come da sua promessa, la sua idea sul problema scottante mobilità- vivibilità in penisola di cui si parla da anni, dagli anni 60 ma senza alcun risultato, anche perché ci risulta che più volte ha insistito su questo argomento, ancge con interventi sul nostro giornale, e quando era a capo della Consulta “ Territorio,Ambiente,Viabilità,Ordine Pubblico, Protezione Civile” i cui Verbali venivano pubblicati su Positano news oltre che nel sito del Comun di Piano.

R.- Ebbene sì, parliamone anche perché su questo argomento ho più volte incontrato i Sindaci discutendone, esponendo le mie idee e offrendo anche la mia collaborazione, a titolo gratuito, ma, purtroppo, senza mai una concreta, forte, sinergica azione da parte loro uniti insieme. Pare che ciò si è visto solo per l’Ospedale Unico della Penisola.
In una conferenza organizzata dall’Associazione Ingegneri Penisola Sorrentina su tale argomento della viabilità, nell’Hotel Alimuri a Meta, Giugno 2019 ( vedere anche la mia recensione su Positano news del 10/06/19) presenti tutti i Sindaci e rappresentanti della Regione, dell’Anas e del mondo accademico di tale settore, ebbi modo di sentire dal rapp.te dell’Anas che nei giorni di grande traffico il volume di traffico giornaliero giungeva a valori tipo 24.000 autoveicoli che è molto rilevante per strade di livello urbano ( stiamo a livelli autostradali!) e che l’Anas stava progettando una galleria, con costi di 100 – 150 milioni per giungere con essa fino alle porte di Meta …(spostando il problema dallo snodo Seiano alle porte di Meta!!!)
Da questi elementi compresi che la soluzione era lontana in quanto il problema si spostava soltanto ( si criticava molto lo snodo all’uscita di Seiano ) e allora, ed era il 2019, ho pensato che la soluzione doveva essere ben diversa e la strada alternativa a quella dei centri abitati ( Corso Italia ) intasati di traffico, fumo, inquinamento acustico era da prendere in considerazione …per dare finalmente VIVIBILITA’ ai centri abitati. D’altronde si sa anche che lungo tali tratti stradali antichi di memoria borbonica, si sono rilevate eccessi di polvere sottili oltre i limiti di legge, con le ben note conseguenze sulla salute dei residenti. Vogliamo sciogliere o no il nodo cruciale e cioè se è più importante il flusso turistico ( di cui si avvantaggia in maniera ottimale solo qualche persona ) o la salute del residente del vecchio antico territorio? La soluzione è, come sempre di tipo mediato, a mio avviso, alleggerendo in maniera rilevante il traffico su questi centri abitati riducendolo solo a quello di tipo interno di collegamento per i residenti del territorio. D’altronde in tutte le città c’è sempre un’alternativa all’attraversamento dei centri urbani…una piccola bretella o tangenziale, anche importante per evitare, in momenti di lavori o altro, la paralisi del traffico in penisola. E d’altronde il sottoscritto che ha avuto il piacere di collaborare con la Sezione Urbanistica Regionale negli anni 73-76, ha avuto modo di apprezzare il grosso lavoro della Commissione PUT all’epoca, con una loro proposta ( alla base del successivo PUT) avanzata alla Regione Campania , di assetto territoriale della Penisola Sorrentina -Amalfitana che, in merito al grosso traffico sul Corso Italia, già indicava nel 1974 l’alternativa di alcune bretelle a monte quale l’attraversamento dell’altura di Casarlano, da via degli Aranci a Sorrento, per collegarsi alla parte collinare di S.Agnello per proseguire su queste strade verso Piano( vedi cap. viabilità proposta , 3.2.2 da pag. 186 e seguenti, paragr. H, dell’elaborato della Commissione PUT ).
Dallo studio dei luoghi, dell’aerofotogrammetria, il problema può essere risolto con più azioni sul traffico su gomma, su ferro e via mare e anche con l’introduzione di un sistema informatico di collegamento di tutti i parcheggi pubblici peninsulari rendendo pubblica in tempo reale la situazione di capienza tramite tabelloni luminosi a lunga distanza dal territorio peninsulare ( Castellammare o anche prima ) e nonché con l’introduzione di pass nei giorni critici e mi spiego meglio :
– Per il traffico su gomma è necessaria l’alternativa di una strada che by-passa tutti i centri abitati da Meta A Sorrento. Si badi bene : non parlo delle famose strade dei quattro cimiteri o degli ulivi o di altre del passato o addirittura della famosa dorsale proveniente dalla zona dell’agro nocerino sarnese: l’innovazione e cioè la mia idea è l’utilizzo al massimo, per tutela ambientale, delle strade già esistenti con piccoli ritocchi o bretelle e con solo due lavori importanti e cioè del collegamento Sorrento ( via degli Aranci ) con S.Agnello ( via S.Martino) con galleria di attraversamento sotto l’altura di Casarlano ( ne parlava anche il PUT nelle sue relazioni, come intervento necessario e come già riferito prima) e con migliorìa delle strade esistenti, oltre a piccoli tratti da sistemare per immettersi sulle strade esistenti del Nastro d’Argento e del Nastro Azzurro, Sss.163, fino ai Colli di Piano, alla frazione Trinità, dove superare nel modo migliore con breve viadotto il rivo Lavinola e superare la frazione Alberi in galleria per fuoriuscire a valle di Pacognano ( Vico Equense) a pochi centinaia di metri dal bivio della SS 145 . Tale percorso di cifra inferiore a quella dell’Anas per fare il tunnel Seiano Meta( che non risolve un bel niente !) risolverebbe tutti i problemi della strada alternativa all’attraversamento dei centri abitati, senza alcun impatto ambientale di alcun peso…ma soprattutto migliorerebbe la vita a diverse migliaia di famiglie residenti nei centri abitati e non solo…by-passerebbe anche la SS145 di Scutari stretta e non adatta a quell’imponente traffico e verrebbe riservata a passeggiata turistica paesaggistica o a chi, soprattutto residente, deve raggiungere le località più vicine di Meta e Piano.
– Chiaramente tale soluzione chiama in causa il PUT il cui adeguamento ai tempi reali è di una necessità e impellenza fondamentale: Nelle more si può intervenire con conferenza dei servizi e con variante al PUT presso il Consiglio Regionale e lo stesso dicasi per le zone rosse da attraversare dove debbono essere previsti, in accordo con l’Autorità del Bacino Competente, interventi atti a risolvere il rischio idrogeologico e di franosità delle zone interessate. E senza questi presupposti non si può procedere a nulla.
– Tale strada di minimo impatto e di grandi risultati tra il fattore costi e utilità è stata presa in considerazione, da come ho appreso da un articolo apparso sul Mattino di molti mesi fa, dall’ex assessore ai LL.PP. ing. Luca Cascone,che ha fatto sua l’idea e la sta sviluppando, tramite l’Acamir, ritenendola appunto la migliore soluzione ( non ho avuto alcun contatto o ringraziamento ….ma solo la soddisfazione, leggendo l’intervista sul Mattino, che le mie idee arrivano in alto e vengono apprezzate fuori territorio… nessuno è profeta in patria !) e questo mi fa piacere lo stesso, e ricordo che un verbale della Consulta Mobilità da me coordinata, e riportante questa idea progettuale è stato pubblicato nel 2018, mentre l’intervista sul Mattino è del 2021). E questa è, da quello che presumo, la strada collinare a mezza costa cui si riferiva il governatore regionale De Luca nel suo recentissimo incontro a villa Fondi del 10/09/2021 in occasione della presentazione dell’Ospedale Unico della Penisola Sorrentina fortemente voluto dai Sindaci, in primis Vincenzo Iaccarino e Pier Giorgio Sagristani…struttura di grande necessità per la penisola. Chiaramente questa strada, che presumo che sta progettando L’Acamir della Regione Campania, sarà anche di aiuto per un collegamento viario più agevole con il futuro Ospedale. Personalmente penso che sarebbe stato opportuno valutare bene l’ubicazione di questa importantissima struttura.
D’altra parte in Penisola Sorrentina c’è un particolare DNA che imperversa in molte persone che si autodefiniscono ambientalisti con una predisposizione a criticare sempre, come bastian contrario, il lavoro che fa l’altro…e alla fine i problemi restano per cinquanta-sessanta anni e anche più ( vedi ad esempio la realizzazione del depuratore ), fin quando non arriva un ente esterno che supera il tutto e risolve a modo suo, visto che si parla, si critica e non si risolve.
– Ma non è tutto: a questa soluzione viaria, deve fare riscontro sul trasporto ferroviario, una linea metropolitana efficiente, con treni ogni dieci minuti per Sorrento e da Sorrento sulla tratta Vico Equense -Sorrento ( o quanto meno in primis, più facilmente, sulla tratta Sorrento -Meta). Si dovrebbero valutare anche parcheggi in zone urbanizzate, magari vicino alle stazioni ferroviarie, e navette di collegamento a gpl o elettriche.
– Si parla di linea di alta velocità che arriverebbe fino a Pompei – Villa dei Misteri. Sarebbe un sogno pensare a treni dedicati collegati fino a Sorrento? Forse è troppo ? Ai posteri… il piacere di vederla! Magari si può pensare anche al collegamento di Capodichino con tratta ferroviaria. Ma teniamo anche presente che il Cilento decollerà nei prossimi anni per grandi interventi infrastrutturali in atto, finanziati dalla Regione Campania, in via di esecuzione ( aeroporto in costruzione., collegamenti con treni di alta velocità verso le zone turistiche di Sapri, Acciaroli, Agropoli, etc. ).
– Per via mare dobbiamo spostare molte linee da Sorrento su Piano. Al Sindaco di Meta, n.q., da sei anni ho regalato uno studio con grafici, relazioni fotosimulazione, quadro economico di massima, per una riqualificazione del molo con l’abbattimento del muraglione, sostituito da alberature di pino marino, e con l’utilizzo di essa scogliera esistente, per creare un porticciolo, rivolto verso Piano, che il popolo metese, di antica tradizione marinara meriterebbe e ciò senza alcuna alterazione delle esistenti spiagge, lontano dalla Spiaggia del Purgatorio per evitare insabbiamenti provenienti dal vallone Lavinola e senza alcuna modifica della scogliera esistente, ma solo inserendo un nuovo ramo di scogliera rivolto verso Piano lontano dalla balneazione e con ciò creando i presupposti per tante attività collaterali di vantaggio economico per il popolo e per il Comune. Il porticciolo potrebbe creare nuovi collegamenti rapidi per il bacino di utenza di Meta, Piano, Positano, Praiano, e potrebbe ancor più disinnescare il traffico sul porto di Sorrento ( che con il collegamento con piazza A. Lauro, s’incrementerà ulteriormente) riservando alcuni servizi ( gite turistiche, collegamenti particolari verso zone turistiche, pesca turistica, corsi di vela, di sub, etc. ) ai vicini porti.
– D’altronde una tale linea di collegamento, via mare, era prevista anche nel PUT. Solo utilizzando nel modo migliore tutte le vie di comunicazione si può uscire dalla crisi della mobilità e, nello stesso tempo, incrementare la redditività del popolo senza danni ambientali.
– In ogni caso la viabilità su gomme è subordinata ad un sistema informatico che trasmetta agli utenti della strada già all’altezza di Castellammare, su cartelloni luminosi, la disponibilità o meno di parcheggi al fine di evitare la loro presenza nei giorni da bollino rosso se non hanno prenotato strutture con proprio parcheggio. E non solo, al fine di evitare inutili passeggiate di utenti della strada in periodi di intenso traffico i Comuni si potrebbero attrezzare a rilasciare un pass a tutti coloro che hanno motivo di lavoro o di altro (prenotazioni in alberghi o ristoranti o B.&B. o case vacanze etc.). e Così il territorio non è invaso da cittadini forestieri in periodi di massimo afflusso.
– In ogni caso, si potrebbe, ad evitare le solite prese di posizione di questo o quel Sindaco che ritiene la propria idea quella migliore e vincente, creare una Consulta della mobilità intercomunale da Vico Equense a Massalubrense, dove ogni Comune nomina un tecnico di provata e consolidata esperienza nel campo di pianificazione e ingegneria dei Trasporti; Consulta avente potere Consultivo e anche propositivo, che può stilare un documento o studio di fattibilità per la soluzione migliore del problema nei diversi settori interconnessi, quali trasporto su gomma, su ferro, via mare, urbanistico intercomunale, sicurezza, …problemi di manutenzione stradale sovracomunale per alcune arterie, senza trascurare il rilevamento valori di inquinamento con la presenza di centraline.
– Questa è la mia modestissima idea da ingegnere Civile ( settore Trasporti) che vive questi luoghi dalla nascita.
Piano 13, 09.2021 Ing. Raffaele Elio d’Esposito

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