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Piano di Sorrento, la solennità di San Michele Arcangelo ai tempi del Covid. La vera festa è nel cuore della Basilica

Piano di Sorrento oggi festeggia il suo patrono, l’Arcangelo San Michele. Una festa che, per il secondo anno consecutivo, ha un sapore diverso dal solito perché l’emergenza sanitaria ancora in corso ha imposto uno stop forzato ad una parte dei festeggiamenti esterni. E, quindi, niente giostre in Piazza della Repubblica e niente bancarelle, tranne qualcuna che vende dolciumi e torroni. E’ il secondo anno consecutivo che la festa di San Michele è costretta a cambiare volto e nessuno, il 29 settembre 2020, si sarebbe di certo aspettato che anche nel 2021 lo scenario sarebbe stato lo stesso. Tutti speravamo di uscire dall’incubo Covid ma così non è stato, anche se ora abbiamo certamente una libertà maggiore grazie alla protezione del vaccino.

Per due anni abbiamo rinunciato a tanti aspetti delle nostre tradizioni, abbiamo vissuto per la seconda volta la Settimana Santa senza le processioni degli incappucciati, abbiamo atteso invano per il secondo anno consecutivo di vedere la Madonna delle Grazie percorrere le nostre strade così come il Corpus Domini. Ma non è stato possibile. Una scelta sicuramente dolorosa e sofferta ma che mette al primo posto la salvaguardia della salute dei cittadini.

E’ difficile rinunciare – anche se temporaneamente – alle proprie tradizioni, fa male al cuore, perché sono gesti e riti che fanno parte della nostra storia, che ci hanno accompagnato sin da bambini e che rappresentano un legame unico e forte con i nostri padri, i nostri nonni. E’ difficile ma è necessario.

Quest’anno, rispetto al 2020, un po’ di aria di festa per le strade riusciamo a sentirla perché la città è colorata dalle luminarie e questa sera in Piazza Cota non mancherà il concerto, anche se con ingressi controllati e limitati. Ma è un piccolo segno di rinascita. Manca sicuramente il colore e le voci provenienti dalle bancarelle, manca il suono della banda per le strade, mancano le mille luci delle giostre. Ma tutto questo ci offre la grande opportunità di vivere la festa di San Michele per quello che realmente è, ovvero un momento religioso.

Perché non è vero che quest’anno siamo stati privati della gioia di vivere la festa di San Michele. La festa in realtà c’è anche in questo 2021, la vera festa è in Basilica dove abbiamo la possibilità di rendere il nostro omaggio e manifestare la nostra devozione all’Arcangelo. E’ lì la vera festa, è sempre stata lì, anche gli anni scorsi. Ma in tanti eravamo troppo presi dalle luci esterne, dalla voglia di visitare la fiera e di divertirci con un giro sulle giostre, troppo spesso dimenticando di entrare prima in Basilica a “salutare” il nostro Santo Patrono. Partecipavamo alla festa dimenticandoci del “festeggiato”.

La vera festa non è all’esterno, quello è un contorno che, seppur piacevole, non è necessario, non è il cuore della giornata. Ed allora in questo 29 settembre varchiamo le porte di bronzo della nostra Basilica, fermiamoci a prendere fiato dalle difficoltà e dalle preoccupazioni quotidiane sotto le ali protettive di San Michele, respiriamo la pace tra gli ori della nostra chiesa. Abbiamo la fortuna di avere una Basilica che è un’opera d’arte, un paradiso in terra, un luogo ricco di bellezza e di spiritualità. Non abbiamo fretta di scappare, restiamo in silenzio davanti all’Arcangelo e chiediamo a lui, che è un Angelo guerriero, di aiutarci in questa battaglia e di esserci vicino nella lotta contro il virus che tanto ci ha cambiato la vita. E rivolgiamo anche un pensiero a tutti coloro che purtroppo sono stati sconfitti dal virus, pregando per loro e per le loro famiglie distrutte dal dolore.

Questa deve essere oggi la nostra festa di San Michele, per giostre e bancarelle ci sarà tempo. L’Arcangelo San Michele ci aspetta in Basilica, nel suo tempietto dorato, pronto ad ascoltare le nostre preghiere.

Ed allora buona festa di San Michele a tutti i carottesi ed a tutti i devoti dell’Arcangelo guerriero.

Annalisa Cinque

 

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