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Piano di Sorrento, in Piazza Cota stop alle emissioni acustiche delle attività commerciali. Ecco l’ordinanza

Il Comune di Piano di Sorrento, per consentire una ripresa economica dopo di duro periodo della pandemia, ad inizio estate ha accolto le istanze degli imprenditori del settore volte a consentire l’occupazione generalizzata degli spazi esterni agli esercizi pubblici onde ampliare la capacità ricettiva degli stessi in termini di avventori seppur nel pieno rispetto delle misure di distanziamento previste dai protocolli igienico-sanitari ed alle loro norme cogenti in questo particolare momento di emergenza epidemiologica ed a tali esercizi è stato concesso di svolgere le attività accessorie relative a piccoli trattenimenti e spettacoli, trattenimenti danzanti, pubblici spettacoli, pur sempre nel rispetto della vigente normativa in materia di inquinamento acustico ed emissioni sonore.

Allo stesso tempo il Comune ritiene sempre e comunque prioritaria la salvaguardia della salute pubblica da possibili fenomeni derivanti dall’inquinamento acustico prodotto dalle attività di spettacolo e di intrattenimento. Numerose le proteste da parte dei cittadini residenti soprattutto in Piazza Cota e nelle aree limitrofe riguardanti l’elevato volume degli altoparlanti apposti sulle aree esterne agli esercizi di somministrazione nonché la consuetudine di amplificare le attività di intrattenimento musicale finanche con musica dal vivo (in particolare nella forma del karaoke) effettuata sulle aree esterne in concessione, nonostante le attività commerciali interessate siano sufficientemente edotte in merito al divieto di utilizzare l’ area in concessione per attività diverse dalla somministrazione.

Per tali motivi il Comune ha emesso un’Ordinanza con la quale rende noto agli esercizi commerciali siti in Piazza Cota ed adibiti all’attività di somministrazione alimenti e bevande nonché ai titolari di concessioni temporanee di suolo pubblico per l’installazione di pedane ed arredi funzionali all’ esercizio delle rispettive attività, le seguenti norme da applicare:

– Il funzionamento degli impianti di diffusione sonora (impianti di diffusione sonora per “musica di sottofondo”, funzionamento TV o apparati radio) nei pubblici esercizi in questione è consentito esclusivamente all’interno dei locali durante l’intero orario di apertura quale attività accessoria destinata allo svago degli avventori.

– Gli impianti devono essere tecnicamente non idonei a superare i valori limite del DPCM 215/99 e del DPCM 14.11.97 alle massime potenzialità e devono rispettare i limiti di emissioni acustiche previste dal Piano di Zonizzazione Acustica Comunale per le singole zone territoriali in cui sono ubicati gli esercizi commerciali.

– La diffusione di musica attraverso impianti elettroacustici deve rispettare il seguente orario: dalle ore 09:00 alle 14:00 e dalle 16:30 alle ore 24:00, salvo deroghe da autorizzare singolarmente su istanza di parte.

– I diffusori sonori devono essere direzionati verso l’interno del locale di esercizio, pertanto non dovranno essere prodotte emissioni sonore direzionate sulle aree esterne in concessione.

– E’ vietato l’utilizzo di diffusori mobili, di unità microfoniche amplificate, casse acustiche ed altri apparati per animazione sulle aree esterne in concessione.

– Gli “spettacoli dal vivo” potranno essere effettuati esclusivamente all’interno dei locali di esercizio e previa acquisizione dei titoli abilitanti necessari previsti dalla vigente normativa e per i quali occorre rivolgersi allo Sportello Unico Attività Produttive (SUAP).

In caso di violazioni accertate dai competenti organi comunali, saranno applicate le sanzioni di legge correlate – prevedendo finanche l’ipotesi di revoca dell’autorizzazione all’ estensione della superficie di somministrazione in caso di reiterate violazioni. Inoltre, in caso di superamento accertato dei prescritti Valori Limite di Emissione o di Immissione sonora è applicabile la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 1.000,00 a € 10.000,00, ai sensi dell’art. 10, comma 2, L. 26.10.1995, n. 447.

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