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Piano di Sorrento, il Grazie a chi lo ha votato di Michele Maresca e la “scuola di formazione politica”

Piano di Sorrento ( Napoli ) . Il dottor Michele Maresca si dimostra ancora una volta una persona di grande spessore morale , culturale e sociale, nel post di saluto dalla sua attività di consigliere comunale, eletto nella minoranza con la lista “Podemos”, ecco cosa scrive

“Ho un dovere a cui non posso derogare. Il dovere di rinnovare i ringraziamenti ai 450 cittadini di Piano che, nell’ultima tornata elettorale, hanno voluto onorarmi della loro preferenza, e rendere loro alcuni dovuti chiarimenti. Molti amici e conoscenti mi hanno espresso il proprio dispiacere per la mia mancata ricandidatura. E questo mi gratifica e mi inorgoglisce da un lato, perché vuol dire che qualcosa di buono siamo riusciti a fare in questi 5 anni, pur tra mille difficoltà. Ma d’altra parte, inizialmente, ha suscitato in me un senso di rammarico e rimorso, nel dubbio di non aver onorato la fiducia delle persone che mi avevano preferito. E confesso che questo sentimento mi ha tormentato fino agli ultimi giorni utili a presentare le candidature. Però poi sono giunto alla conclusione che diversamente non potevo comportarmi. Cinque anni fa riuscimmo a mettere assieme un gruppo di persone, ideologicamente omogenee e politicamente neofite, attorno ad un’idea di rinnovamento ed alternatività. L’intento, poi abortito, era quello di creare un movimento di opinione, al di fuori degli schemi rigidi della politica, che fungesse da esempio e stimolo alla maggiore partecipazione alla vita civica e sociale del paese. E credo che questo fosse ben chiaro a chi volle premiare, col proprio voto, la nostra lista tutt’altro che “attrattiva” dal punto di vista elettorale. Quest’anno, per motivi diversi, non si è riusciti a riproporre quella esperienza. E quindi, per quanto mi riguarda, una mia ricandidatura, in altra lista, avrebbe tradito quello spirito di iniziativa ed anche quei cittadini che ci avevano sostenuto in quel progetto. Altri amici hanno fatto scelte diverse, personalmente non condivise, ma sicuramente motivate da solide, e quindi rispettabili, convinzioni personali. D’atronde io non sono, e non sarò mai un politico e quindi non riuscirò mai a comprendere e condividere meccanismi comportamentali, usuali in tale mondo, che adotta chi, ad esempio, condivide 5 anni di governo, idee, progetti, risorse ed opportunità, e poi, come se niente fosse.. “arrivederci e grazie”! L’esperienza amministrativa è stata, per me, sicuramente positiva per la possibilità di condividere e proporre, con i solidali compagni di viaggio, idee, iniziative e progetti nell’esclusivo interesse dei cittadini. D’altro lato frustrante per il sistema decisionale e la carente dialettica amministrativa, che rende l’opera della minoranza praticamente marginale. D’altro canto ha rinforzato in me la convinzione che la politica, a tutti i livelli, dovrebbe essere praticata ed onorata da persone specificamente esperte e preparate. Io sono, da sempre, convinto sostenitore della tecnocrazia, nell’accezione più specifica del termine greco, cioè il governo di chi “sa fare”. Le donne e gli uomini che decidono di assumere il ruolo di dirigente politico, dovrebbero dedicare il massimo del tempo e dell’impegno a svolgere tale importante attività nell’interesse dei cittadini che hanno riposto in loro fiducia e speranze. Invece sempre più numerose sono le persone che credono di potersi ritagliare un ruolo di politico “part-time” e “part-interest”. Chi, come me, svolge un lavoro che lo impegna e lo responsabilizza in termini di tempo ed applicazione, dovrebbe avere il coraggio di scegliere un solo, fondamentale, campo di interesse. Un mio caro, giovane, amico di Sorrento, profondo ed appassionato cultore della storia e della politica della Penisola (ancora esistono giovani simili sul nostro territorio 😊) mi ha prospettato, qualche giorno fa, l’idea di una “scuola di formazione politica”. Sarebbe veramente bello portare avanti una tale iniziativa in Penisola. Una funzione che era una volta, nel bene e nel male, assolta dai partiti politici (ormai estinti) e che potrebbe consentire il trasferimento di esperienze e competenze utili a formare una idonea e motivata classe politica locale. Chissà che, magari, proprio nella nostra avara ed indolente penisola non si riesca a creare un nucleo di iniziative e risorse funzionali ad un reale cambiamento… Magari proprio partendo da quei giovani di cui sopra 😊. Tanti AUGURI Piano di Sorrento, nostra amata e bistrattata città. Ed ancora GRAZIE 🤗❤️

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