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Odissea bus a Cava de’ Tirreni: mancano bus e pensiline

Odissea bus a Cava de’ Tirreni: mancano bus e pensiline. Ce ne parla Giuseppe Ferrara in un articolo del quotidiano La Città di Salerno.

In piedi alle fermate ad aspettare i pullman, senza possibilità di sedersi perché mancano le panchine. E le pensiline non ci sono, il sole caldo batte sulla testa e non ci sono punti d’ombra dove ripararsi. Manca poi un’opportuna segnaletica informativa sugli orari e i percorsi delle linee. Così, nella maggior parte dei casi, prendere un mezzo pubblico diventa un terno al lotto, nella speranza che il pullman che sopraggiunge all’orizzonte dopo svariati minuti sia quello corretto. Una vera e propria odissea che almeno duecento cittadini, utenti del servizio di trasporto pubblico urbano gestito da “Busitalia”, hanno descritto e sintetizzato in una petizione indirizzata al sindaco Vincenzo Servalli , all’assessore ai trasporti Antonella Garofalo e, per loro tramite, proprio ai vertici dell’azienda che si occupa dei mezzi pubblici.

Quello che hanno chiesto i pendolari è, in primis , l’installazione di panchine e sedute in corrispondenza delle fermate ma, soprattutto, a ridosso dell’attuale nuovo capolinea, sito nell’area Metropark adiacente alla stazione ferroviaria, per garantire un minimo di risposo soprattutto all’utenza più anziana. «Sempre nello stesso punto – si legge nel testo della raccolta firme fatta arrivare all’attenzione del sindaco Servalli e dell’assessore Garofalo – manca del tutto una tabella segnaletica che indichi le varie linee urbane e extra-urbane che percorrono il suddetto tratto. E, infine, abbiamo chiesto l’integrazione dei percorsi delle linee prevedendo, al rientro delle corse dalle frazioni, la possibilità di raggiungere più agevolmente il centro della città ed in particolare fino all’altezza di via della Repubblica, per venire incontro alle esigenze dei fruitori dei servizi».

La petizione arriva a seguito di un confronto che già c’era stato tra una delegazione dei cittadini promotori della raccolta firme con il sindaco Servalli e l’assessore Garofalo, a luglio scorso, a cui aveva preso parte anche l’ex consigliere comunale Vincenzo Lamberti che si è fatto portavoce, presso l’amministrazione, delle istanze sollevate dall’utenza del trasporto pubblico. «Il servizio deve essere assolutamente migliorato ha detto Lamberti – e, soprattutto, reso accessibile anche all’utenza più anziana costretta ad attendere anche mezz’ora in piedi alle fermate senza pensiline, in condizioni pietose e sicuramente non civili. Serve poi predisporre un’adeguata segnaletica che indichi orari e percorsi come in ogni città e valutare la possibilità di raggiungere più agevolmente, dal nuovo bus terminal dell’area Metropark, il centro città. Per gli anziani in particolare dalla stazione raggiungere ad esempio piazza San Francesco o il borgo porticato e il centro comporta un impegno non indifferente e camminare per molto tempo ».

Ma la riflessione di Lamberti e più ampia e l’ex consigliere, anche in qualità di utente assiduo del trasporto pubblico, sollecitati gli organi competenti, si augura quanto prima che venga predisposto un radicale miglioramento del servizio. «Il sindaco Servalli e l’assessore Garofalo sono stati già messi a conoscenza di tali problematiche e mi auguro che quanto prima si prendano i dovuti provvedimenti ha concluso –. Installare tre panchine alla fermata davanti al Metropark non richiede certo mesi. Ma soprattutto occorre seriamente rimodulare le corse, le linee e i percorsi perché ci sono aggiornamenti da fare nell’ottica di ottimizzare il servizio».

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