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Mons. Arturo Aiello, vescovo di Avellino ed ex parroco a Piano di Sorrento: “Una carezza ci salverà”

Mons. Arturo Aiello, vescovo della diocesi di Avellino e per anni parroco a Piano di Sorrento regala una riflessione sui versi della poetessa Mariangela Gualtieri: «“Sii dolce con me. Sii gentile. E’ breve il tempo che resta. Poi saremo scie luminosissime. E quanta nostalgia avremo dell’umano. Come ora ne abbiamo dell’infinità. Ma non avremo le mani. Non potremo fare carezze con le mani”. Ringraziamo Mariangela Gualtieri di questi versi profumati di umanità che ci fanno venir voglia di essere veramente uomini umani. Il rammarico della poetessa per il tempo perduto si appunta sulle mani impossibilitate a scrivere, a danzare, a disegnare, a salutare, a fare carezze. Il corpo è sbalzato in tutta la sua bellezza e sinfonia di gesti. Più avanti la poetessa dirà: “La vita ha bisogno
di un corpo per essere”. Viene descritto come epifania dell’essere al mondo. Subito dopo gli occhi ed il volto emergono le mani con i loro linguaggi, la loro grazia, la loro poesia. Certo possono essere invase dalla violenza, impazzire, seminare morte, ma il loro compito non è essere a pugno ma aprirsi come una ninfea per distribuire carezze, passaggi segreti appena sfiorati che hanno il potere di creare. Guarda le tue mani, ci sembra dire tra le righe la poetessa, hanno un immenso potenziale di tenerezza, usale per il bene perché un giorno ne avrai nostalgia: “Ma non avremo le mani”. Ora le abbiamo ancora, usale stasera per sfiorare con dolcezza le persone che ami, una carezza ci salverà».

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