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Minori, l’architetto Christian De Iuliis: “Il tenero Scurati”

Minori. Pubblichiamo l’interessante articolo dell’architetto Christian De Iuliis: «Poco tempo fa la “Settimana enigmistica” ancora pubblicava una vignetta dal titolo “Il tenero Giacomo”; le avventure di un omino con i baffi suddivise in due illustrazioni, la prima rimandava alla seconda che si trovava nell’ultima pagina del settimanale.

Nell’articolo pubblicato sul “Corriere della sera” lo scorso 28 agosto, che Antonio Scurati, uno dei migliori scrittori italiani (ma non bestemmio se, da suo lettore, dico il migliore), ha dedicato alla grave situazione idrogeologica della costiera amalfitana, ho cercato fino al fondo, ma senza soddisfazione, una presa di posizione meno generica sul tema. Celebrata la poesia del “sapiente lavoro umano … sul meraviglioso mare del mito”, le osservazioni dello scrittore di “M – Il figlio del secolo”, restavano sul margine delle questioni irrisolte.

E’ vero: la costiera amalfitana è vittima di incuria. La rendita agricola non regge il confronto con quella immobiliare e ci sono ancora fenomeni di abusivismo edilizio. Ma questo rappresenta solo la premessa del dibattito. Sulla china franabile si sporge appena Scurati: a proposito di «illegalità» e «illecito sistematico», scrive di “complicità attiva e passiva di chi dovrebbe combatterlo”.

Un passo avanti seguito da dieci indietro quando, nell’epilogo dell’articolo, in un crescendo di retorica, invoca “cittadinanza attiva, tensione appassionata, militanza di tutti coloro i quali vogliono e possono contribuire al futuro virtuoso di questa nostra terra meravigliosa”.

Che tenero Scurati! Tenero come la falda di pomice che si è sgretolata a Ravello sotto la sua casa nella frazione di Torello. Chi qui ci sta, non da turista, sa che c’è un convitato di pietra nel suo scritto. Ed è la politica, quella “cittadinanza attiva” che sceglie e decide se e come difendere il paesaggio. Scelte che purtroppo non possono essere condivise: la costa d’Amalfi è composta da 13 comuni, 13 Sindaci che procedono in ordine sparso, spesso tutelando interessi specifici.

Sindaci obbedienti a politici di livello superiore che impongono programmi e idee che hanno come unico orizzonte la prossima tornata elettorale. Tutto questo sulla base di leggi farraginose, controverse, anacronistiche. Solo per restare nell’ambito edilizio, la costiera amalfitana fa ancora i conti con una legge urbanistica del 1987 che nessuno si impegna seriamente ad aggiornare o eliminare. Senza una burocrazia ragionevole e snella, tentare di sconfiggere l’abusivismo edilizio con l’opera della soprintendenza è come provare a curare l’obesità nel McDonald’s.

Naturale che, in questo ristagno, i migliori giovani, quelli che dovrebbero metterci oltre alla «militanza» e alla «tensione appassionata» anche le idee e il coraggio, non ci vogliono restare neanche un minuto di più.  E infatti se ne vanno tutti. Da qui la pessima qualità della classe politica, impreparata e prepotente.

Che Scurati conosce bene, avendo sperimentato, da presidente della “Fondazione Ravello”, gli effetti del sistema censorio sulla sua pelle, restando in carica per sole due settimane. Se la tutela del paesaggio è necessaria a questa “terra meravigliosa” per garantire un “futuro virtuoso” come lui stesso scrive, allora le speranze non sono sufficienti.

Occorre battersi. Per una ZTL che liberi la costa dall’incubo del traffico. Contro la scellerata galleria Maiori-Minori ed altre eventuali. Per i collegamenti verticali a impatto zero. Per il recupero dei sentieri. Sulle modalità di tutela delle acque marine, sui trasporti pubblici, sulla promozione culturale. Lottare per la tutela dei prodotti IGP e dei lavoratori stagionali. Per una legge speciale che salvaguardi i terrazzamenti contemplando il risarcimento delle spese ai coloni. E per molte altre cose ancora. Gli intellettuali, se intendono partecipare, questo fanno».

Minori, l’architetto Christian De Iuliis: “Il tenero Scurati”

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