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La Variante per una strada da Castiglione di Ravello ad Amalfi, come la strada dei cimiteri da Sorrento, sono nate morte? foto

La Variante per una strada da Castiglione di Ravello ad Amalfi, come la strada dei cimiteri da Sorrento, sono nate morte? Sorprende il silenzio dell’opinione pubblica e degli ambientalisti, ma sopratutto il vuoto di memoria che circonda la Costiera amalfitana e Penisola Sorrentina. Ricordo “Barbone” alias Andrea Amendola che battagliava trenta anni fa per la circumvallazione per Amalfi, tanti progetti nel cassetto, passando per la Penisola Sorrentina la strada per i cimiteri da Sorrento a Vico Equense, poi ribattezzata strada degli ulivi. Progetti su progetti, soldi su soldi ai tecnici, interventi che stravolgono il territorio, stranamente consentiti dal PUT , la legge regionale 35 /87 della Regione Campania, che prevedeva anche una bella dorsale per Agerola sopra Nocelle e Positano. Insomma se fai un balcone vai in galera, se buchi montagne e fai colate di cemento per costruire strade che non faranno altro che peggiorare il problema, perchè arriveranno più auto ma puoi costruire tutte le strade del mondo lo spazio quello è . Per la “Variante di Amalfi-Atrani” alla Statale 163, ovvero la Bretella stradale di Amalfi ACaMIR haconvocato la Conferenza dei Servizi, di tutto di più, da Anas, a provincia , ai Comuni , nell’ambito degli “Interventi di mobilità sostenibile nella Costiera Amalfitana e Sorrentina” siglato dalla Regione Campania, ACaMIR e 13 Comuni del comprensorio. Per quanto riguarda Amalfi ACaMIR aggiudicò – a giugno 2019 – l’appalto dei servizi di ingegneria e architettura per la redazione delle attività progettuali alla RPA S.r.l., Emilio Maiorino & Parteners S.r.l., Pini Swiss Engineers SA e Pini Swiss Engineers S.r.l.. Le uscite a Valle dei Mulini da Castiglione al Vallone Cieco, se non andiamo errati con la memoria, che dovrebbe decongestionare il traffico. In realtà c’è qualcosa che ci sfugge, il progetto dal Vallone Cieco ad Amalfi doveva essere già pronto, che fine ha fatto? E intanto tutti quei progetti, meno impattanti, come i vettori meccanici da Agerola ad Amalfi a Furore a Praiano, a che punto stanno? La galleria Minori – Maiori che era imminente pure è sparita.. o spunterà all’improvviso? Ma non è possibile studiare una limitazione degli accessi come a Venezia e pensare a un turismo sostenibile, anche se questa parola è abusata? Sul depuratore che si vuole fare a Maiori levata di scudi, d’accordo, ma qui per i comitati e gli ambientalisti è tutto a posto?  Inatnto notiamo il soporimento delle coscienze, nessuna voce critica, neanche dubbiosa, oramai si accetta tutto supinamente.. Tanto anche queste strade , riannunciate per l’ennesima volta, sono nate morte o ci faranno morire creando scompigli ambientali e dissesti idrogeologici. Non vogliamo far i bastian contrari , ma prima di applaudire non mettiamo al bando la ragione e la memoria.. Se ci sbagliamo saremo i primi ad esserne felici. E’ giusto porsi degli interrogativi visto che di queste strade se ne parla da mezzo secolo e sempre al ridosso di ricorrenze elettorali

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