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I Concerti di Villa Fondi a colloquio con le musiciste Marlena Szpak e Oleksandra Artemenko

Domenica 12 settembre, alle ore 20.30, si è svolto il terzo appuntamento della I edizione autunnale 2021 de “I Concerti di Villa Fondi”. Sulla splendida terrazza belvedere della Villa appartenuta al principe Giovanni Andrea de Sangro a Piano di Sorrento, protagoniste della serata due bravissime musiciste Oleksandra Artemenko (pianoforte) e Marlena Szpak (soprano), che hanno dato vita al programma “Accordi di Divine Corde”, dedicato al pianoforte solistico ed al belcanto tedesco. La rassegna è stata promossa dal Comune di Piano di Sorrento e dalla Società Concerti Sorrento, col patrocinio del Ministero della Cultura e la direzione artistica di Paolo Scibilia. Ho incontrato le due artiste durante le prove, Oleksandra Artemenko e Marlena Szpak erano alle prese con le Elegie op.3 No1 di Rachmaninov, la melodia del grande compositore russo, che risuonava potente tra le magnifiche finestre panoramiche con affaccio sul Golfo di Sorrento, “cuciva il cielo alla terra con mille brividi e punti” sono versi della poetessa Maria Pawlikowska conterranea Marlena Szpak, elegante e raffinato soprano polacco, che ha iniziato gli studi musicali all’Accademia Musicale “Zelenski” di Cracovia per diplomarsi in canto sotto la guida di Lucyna Kapralska, quindi la passione per il belcanto l’ha condotta in Italia al Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino dove si è laureata in canto col massimo dei voti e la lode. Ma la musica di Rachmaninov, domenica pomeriggio, era magnifica anche grazie a Oleksandra Artemenko che, suonandola con maestria, riempiva le sale vuote del museo, concludendo la performance con elegante puntiglio, anche lei come la Szpak, si è laureata al “Cimarosa”, ed è stata allieva della Prof.ssa Maria Teresa Russo. Ma il programma che avrebbero affrontato tra qualche ora le due giovani artiste, ha proposto anche F. Chopin: Ballata Op. 23, R. Schumann: In der Nacht, R. Schumann: “Frauenliebe und Leben” Op. 42 n.1 e n. 4, F. Schubert: “An die Musik” e ancora S. Rachmaninov n. 4, da Sei canzoni op. 4 e n. 4, da Sei canzoni op, 8. Tutte opere che entusiasmano. Oleksandra Artemenko, citando Ravel, mi dice: Sento che la musica deve toccare le emozioni prima, e l’intelletto poi. Le due musiciste hanno scoperto l’amore per la Quinta arte da giovanissime. Marlena Szpak in un primo momento aveva scelto il violino, poi uno dei suoi professori la indirizzò verso il canto ed fù la svolta della sua carriera. “Cominciò la mia avventura nella lirica”, come lei stessa mi ha detto. Oleksandra Artemenko, che invece viene dai Carpazi, dopo gli studi in Ucraina, e quelli al “Cimarosa” dove stringe amicizia con Marlena, accantona la passione per Gaetano Cipollini e Krystian Zimerman, e decide di fare la mamma, le si illuminano gli occhi quando parla dei suoi figli, come quando suona Chopin, che le riempie il cuore. Oleksandra mi confessa che ora che i suoi bambini sono cresciuti ha voglia di rilanciarsi, stasera le sue mani racconteranno grazie a Rachmaninov tutta questa sua voglia di musica e concerti. A Marlena Szpak chiedo quale tra le opere liriche ama particolarmente, lei senza tentennamenti mi risponde la Cavalleria Rusticana, perché c’è tutto quello che lei ama in un’opera lirica, poi mi descrive l’emozione di esibirsi al Copernicus Center di Chicago davanti a tanti emigrati polacchi o di quella diversa, ma parimenti intensa, provata nel 2017, quando si è esibita sotto la direzione del Maestro Ennio Morricone con l’ Orchestra Sinfonica di Roma. Marlena Szpak oltre ad avere una voce limpida e cristallina che incanta, si vede che è una persona legata ai valori tradizionali. Mi racconta di una famiglia Szpak molto unita. I suoi genitori, sua sorella e i due fratelli si sostengono a vicenda, la musica è parte integrante del loro quotidiano anche se poi a farne una professione sono stati solo lei e Michał, la vera pop star di casa Szpak. Michał, il ragazzo di Jasło che ha scalato le classifiche musicali in Polonia e in Europa, un cantante, senza essere esagerato, che ricorda David Bowie e Marilyn Manson e che, in fondo, appartiene a questa generazione di musicisti che in Italia son ben rappresentati dai Måneskin: artisti fuori dagli schemi, irriverenti ed esuberanti nel look. Con Michał, Marlena mi dice di avere un rapporto speciale, fondato sulla stima e il rispetto reciproco, con lui si è esibita in una fortunatissima tournée pop-lirica: “Classica Tour”, uno spettacolo musicale che unisce la musica pop con la lirica. Ho provato a chiederle se con Michał, visto il successo, ha in programma un nuovo progetto ma lei ha glissato la risposta senza negare che qualcosa bolle in pentola. Sempre con Michał poi, nel 2019, Marlena ha creato la Fondazione artistica “Arte Proibita” al fine di promuovere la produzione artistica vissuta in tutte le sue sfaccettature, Musica, Teatro, Pittura, Danza, Fotografia, indirizzata ad una platea senza limiti di età e coinvolgendo professionalità di riconosciuto spessore artistico e di chiara fama. Tra i vari progetti della Fondazione ha riscosso notevole successo il Campus Artistico “Anima Creativa” che ha visto la partecipazione di un gran numero di giovani e giovanissimi in attività creative di ampio respiro. Concludo la piacevole chiacchierata con le mie ospiti chiedendo notizie sui loro prossimi impegni e se la signora Oleksandra Artemenko mi confessa che non ha ancora un programma ben stabilito, Marlena Szpak, che da alcuni anni collabora al Coro del Teatro “Giuseppe Verdi” di Salerno, racconta con entusiasmo dell’Elisir d’Amore in programma proprio al “Verdi” i prossimi 24, 26 e 28 settembre, il Direttore d’orchestra sarà Daniel Oren mentre la direzione del coro è stata affidata a Gea Garatti Ansini. Non ci resta che prenotare i biglietti per la magnifica opera di Donizetti. Un grazie di cuore a Oleksandra Artemenko e Marlena Szpak.

di Luigi De Rosa

Generico settembre 2021
Marlena e Michał Szpak

info Concerti Villa Fondi: http://www.societaconcertisorrento.it/

info Teatro “Verdi” Salerno http://www.teatroverdisalerno.it/

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