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Giosuè Perrella “Tanto cammino a piedi per San Michele” L’ultima intervista a Positanonews

Giosuè Perrella “Tanto cammino a piedi Tanti sacrifici e umiliazioni per San Michele, ma ora la gente ha capito”. È un stata probabilmente l’ultima intervista rilasciata da Giosuè Perrella, che feci trovandolo al bar Delle Rose. Mi dava la sensazione di essere un grande uomo, un simbolo per i carottesi devoti di San Michele, una persona con una grande anima, ma come faceva a raccogliere tanti soldi per poter fare una festa bellissima che dava gioia a piccoli e grandi e che io ho sempre amato? La ripropongo tale e quale.. Ciao Giosuè a presto rivederci..

Piano di Sorrento. Sentiamo Giosuè Perrella, anima per oltre quaranta anni della festa di San Michele, dopo di lui la festa è praticamente venuta a morire, fino al flop clamoroso dell’anno scorso con la scomparsa delle giostre e con costrizioni incredibili anche al mercatino “Ho fatto tanti sacrifici e ne ho sentite di tutti i colori, che prendevo i soldi e altro, ma ora sto avendo tante soddisfazioni perchè vedo che la gente ha capito che lavoro ho fatto..” Come facevi a organizzare la festa? “Con tanto cammino a piedi, davvero. Dovevo far chilometri casa per casa, anche più volte, per chiedere l’offerta per San Michele e arrivare a raccogliere quei settanta , ottanta mila euro che servivano per tutto dalla luminarie al cantante nazionale a tutta l’organizzazione.. tanti sacrifici e tante umiliazioni, ma lo facevo per San Michele, sopportavo tutto, basta che si faceva la festa , la festa del mio paese, la festa di San Michele era quello a cui tenevo col cuore e con l’anima e questo mi faceva sopportate tutto, ma era faticoso , tanto”. Forse ora tanti avranno capito, nessuno, dopo di lui, ha più organizzato una festa di San Michele degna di questo nome e negli ultimi anni è andata a finire nel peggio, speriamo che anche la festa, e non solo la funzione religiosa, riprendi lo splendore che faceva di Piano il punto di riferimento di settembre di tutta l’area dalla penisola sorrentina alla costiera amalfitana. Tutti ti devono ringraziare E io in particolare nato proprio qui nella Clinica di Carlo Amalfi che ho l’onore di portare il nome del Santo Protettore di Piano ti ringrazio per le gioie che mi hai fatto avere organizzando questa festa quando ero bambino.. Michele Cinque Positano news

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