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Festival del cinema di Venezia: ben otto i film in gara girati in Campania

Scene girate nelle zone costiere della Campania di Cetara, Agerola, Massa Lubrense e anche nella splendida Grotta dello Smeraldo di Conca dei Marini.

La Campania torna protagonista nella 78esima edizione del Festival del cinema di Venezia che inizierà oggi, 1 settembre 2021 con otto film una mostra fotografica realizzati in collaborazione con la Film Commission Regione Campania, presieduta da Titta Fiore e diretta da Maurizio Gemma, confermando il fondamentale lavoro di accoglienza, agevolazione e sostegno alle maggiori produzioni cinematografiche che, sempre di più, eleggono la Campania tra uno dei migliori set per il grande cinema d’autore.

Sono state scelte le migliori location di Napoli e in generale di tutto il  territorio campano per due attesi film selezionati a Venezia. In gara per il Leone D’Oro troviamo È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino che tratta la storia  personale del regista premio oscar, ambientata nella tumultuosa Napoli degli anni Ottanta. Le scene sono state girate principalmente tra i quartieri napoletani del centro storico, Chiaia e Vomero e le zone costiere della Campania di CetaraAgerola, Massa Lubrense. Inoltre anche nella splendida Grotta dello Smeraldo di Conca dei Marini. Il film è stato prodotto da Lorenzo Mieli e Paolo Sorrentino, con una produzione The Apartment, società del gruppo Fremantle.

Festival del cinema di Venezia: la storia

La 78. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica è organizzata dalla Biennale di Venezia e diretta da Alberto Barbera; si svolgerà al Lido di Venezia dall’1 all’11 settembre 2021. La Mostra è riconosciuta ufficialmente dalla FIAPF (Federazione Internazionale delle Associazioni di Produttori Cinematografici).

La Mostra vuole favorire la conoscenza e la diffusione del cinema internazionale in tutte le sue forme di arte, di spettacolo e di industria, in uno spirito di libertà e di dialogo. La Mostra organizza retrospettive e omaggi a personalità di rilievo, come contributo a una migliore conoscenza della storia del cinema.

Una sezione è dedicata alla valorizzazione di operazioni di restauro di film classici per contribuire a una migliore conoscenza della storia del cinema, in particolare a vantaggio del pubblico dei giovani.

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