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Elezioni a Piano di Sorrento, Natale De Gregorio: “Peccato non ci sarà il confronto pubblico”

Elezioni a Piano di Sorrento, Natale De Gregorio: “Peccato non ci sarà il confronto pubblico”.

Certo, siamo d’accordo, il confronto pubblico in una campagna elettorale diventa per forza di cose uno strumento per fare strategia, per tastare il polso dell’opinione pubblica. Non lo scopriamo oggi. Ma è ormai abitudine comune considerare solo questo aspetto, dimenticandosi completamente dell’importanza che il confronto può assumere per i cittadini, per chi vuole sentir parlare i candidati, per chi vuole giudicare il loro approccio nel contradditorio.

Il rifiuto di Gaetano Manfredi di partecipare al confronto, per esempio, segue questa tendenza: chi è in vantaggio vede nel confronto pubblico la possibilità di perdere consenso, di permettere a chi è dietro di recuperare terreno. Nulla di più sbagliato. La stessa dinamica si è innescata a Piano di Sorrento: una terza parte ha proposto il confronto pubblico, chi è dietro ha accettato immediatamente e chi pare sia avanti nei “sondaggi” ha preferito declinare l’invito, perché – parole del candidato – “noi ci sentiamo più forti e quindi non riteniamo di dover recuperare terreno. In genere il confronto lo propone chi sente di stare in svantaggio”. Un vero peccato, per cui spero che Salvatore Cappiello possa ripensarci e dare via libera al confronto.

Non possiamo affidarci solo alla vecchia campagna “casa – casa”, o allo squadrismo sui social. Diamo ai cittadini l’opportunità di farsi un’idea con un momento di confronto pubblico, che sia civile, leale e paritario.

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