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Champions League, Beffa Milan – Simeone: «Capisco se il Milan è furioso»  Pioli, rabbia del Diavolo  «Penalizzati da Çakir»

È vero che l’Atletico non è nuovo alle “remuntadas”, L’ultima, nell’ordine di tempo, risale giusto al 21 settembre, con il Getafe, con doppietta di Suarez nell’ultimo quarto d’ora per pareggiare e prima sorpassare. Beh, il “Pistolero” ha colpito anche il Milan, con il rigore a tempo scaduto. Ma l’effettivo merito del successo dei “Colchoneros” va prima a Kessie e poi a Cakir. In parità numerica, infatti, gli uomini di Simeone stavano venendo travolti. E anche in parità hanno messo in campo davvero poco. Solo con l’inerzia e la stanchezza dei rossoneri, è arrivato il pareggio di Griezmann. E solo con l’abbaglio dell’arbitro è arrivato il penalty del sorpasso. La sostanza è che, dopo gli ultimi stenti nella Liga, l’Atletico è una squadra tutta in salute. Che, però, grazie al colpaccio a San Siro, si è messo nelle migliori condizioni per prendersi la qualificazione. Il “Cholo” ha dovuto mettere dentro tutti i suoi uomini più offensivi per cercare di fare male al Milan. Ma, nonostante una squadra ultra-sbilanciata, Maignan ha finito per essere impegnato soltanto nel finale. «In parità numerica avevano ritmo, aggressività – ha raccontato il tecnico argentino -. Ci impedivano di giocare come volevamo. Ci è mancato tutto. L’espulsione ha cambiato tutto. E finalmente siamo entrati in partita. Ella ripresa ci abbiamo provato in tutte le maniere, mettendo dentro tutti i giocatori che volevamo. Ci siamo presi una vittoria che, in questo momento, è molto utile per noi. L’arbitro? Nei panni di Pioli, forse la penserei come lui. Da Simeone penso che la doppia ammonizione ci fosse e anche il rigore. Il girone? Il Liverpool ha dimostrato anche in Portogallo che è troppo forte. Noi, il Milan e il Porto, ci toglieremo punti fino alla fine». Infine, il pensiero di Griezmann, al primo gol in stagione: «I tifosi lo aspettavano. L’unica cosa che voglio davvero è renderli felici. Sono tornato anche per questo, ma pure per ritrovare Simeone, un allenatore che mi ha aiutato a raggiungere il massimo livello».

Pioli «Espulsione di Kessie e rigore, ma pure nelle situazioni grigie andava sempre dall’altra parte»  «In parità numerica  siamo stati superiori  Ci è mancata un po’   di attenzione in più»

L a grande prestazione del primo tempo non è bastata al Milan per strappare punti nella prima partita di Champions a San Siro dopo sette lunghi anni. L’Atletico Madrid di Simeone porta a casa la vittoria grazie al rigore nel finale di gara, trasformato con freddezza da Luis Suarez. Al Milan resta una partita d’orgoglio ma anche tanta amarezza per non aver cancellato ancora lo zero dalla classifica del girone B. Per i rossoneri è la seconda sconfitta in Champions League: «L’arbitro Cakir? Non credo sia stata la sua serata migliore, siamo stati un po’ penalizzati. Dispiace. L’inferiorità numerica ci ha costretto a fare un altro tipo di partita. Peccato, siamo andati vicini a fare un risultato positivo, non esserci riusciti ci dispiace», ha commentato alla fine del match il tecnico rossonero Stefano Pioli. Nelle partite Europee contano sempre i dettagli e contro l’Atletico ci sono stati episodi che hanno determinato il risultato finale, come il rosso a Kessie dopo mezz’ora o il rigore nel finale di match: «Tante situazioni, non solo l’espulsione e il rigore. A metà e metà l’arbitro andava sempre dall’altra parte. Ma guardiamo alle cose buone che abbiamo fatto in undici contro undici. Con un po’ di attenzione in più potevamo portare a casa la vittoria, soffrendo e stringendo i denti. Ci è mancata ancora qualcosina». IL MATCH. Per Pioli però la partita è stata ben disputata. I rossoneri sono partiti forti e fino all’espulsione di Kessie hanno condotto il gioco, mettendo alle strette la squadra spagnola. «Abbiamo giocato bene in parità numerica, con ritmo e qualità. Abbiamo concretizzato meno di quello che abbiamo creato», ha raccontato l’allenatore del Milan. «Siamo una squadra competitiva, ma il livello è altissimo e noi dobbiamo stare dentro le partite per novanta minuti». Molti giocatori rossoneri hanno chiuso la gara con stanchezza e delusione, Diaz è uscito dal campo con qualche problema, e verrà valutato per il prossimo impegno di campionato contro l’Atalanta, altro match delicatissimo prima della sosta per le nazionali: «Abbiamo speso tantissimo, ma recupereremo le energie, sia fisiche che mentali. Da domani (oggi, ndr) penseremo all’Atalanta».

DELUSIONE. Uno dei migliori in campo è stato Ismael Bennacer, uscito dal rettangolo di gioco prima del novantesimo. L’algerino però non ha digerito la sconfitta dopo una buona prestazione contro un avversario esperto: «Quando perdi così, anche se abbiamo dato tutto, è sempre dura. Le grandi partite si giocano su piccoli dettagli e questi hanno fatto la differenza. Quando parlo di questo parlo di tutto, ma è così. Il rigore? C’è il Var e prendono la decisione, non so cosa dire. È andata così, non possiamo farci niente. Ora dobbiamo rialzare la testa ed essere concentrati sulla prossima partita».

QUESTIONE IBRA. Hanno assistito alla gara anche Gordon Singer e altri rappresentanti del fondo Elliott, e in tribuna è stato inquadrato anche Zlatan Ibrahimovic, fuori per infortunio. L’attaccante avrebbe voluto partecipare alla sfida di Champions League ma dovrà attendere ancora per un fastidio al tendine d’Achille. Nel frattempo è arrivata la convocazione con la Nazionale svedese: «Ho scelto di convocarlo perché credo e spero che possa essere coinvolto e contribuire alla squadra – ha detto il ct Janne Andersson – E’ reduce da un infortunio, ma sta progredendo giorno dopo giorno. Sarà con noi quando ci riuniremo la prossima settimana», ha spiegato il commissario tecnico della Svezia. La decisione finale su Ibrahimovic non è stata ancora presa, anche perché il giocatore è attualmente infortunato. Mentre non è stato convocato per precauzione il difensore Simon Kjaer, tuttavia sarà presente contro l’Atalanta in campionato nella trasferta di domenica. Mancheranno invece Bakayoko e Krunic per infortunio, e pure l’ultimo acquisto del mercato estivo Junior Messias.

fonte:corrieredellosport

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