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Cava de’ Tirreni: stangata su scuolabus, mense e asili nido. Il bilancio prevede aumenti sul parcheggio e l’utilizzo degli impianti sportivi

Cava de’ Tirreni: stangata su scuolabus, mense e asili nido. Il bilancio prevede aumenti sul parcheggio e l’utilizzo degli impianti sportivi. Ne parla Giuseppe Ferrara in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano La Città di Salerno.

Non solo tariffe di sosta e canoni di utilizzo degli impianti sportivi. Il piano di riequilibrio finanziario adottato dalla giunta comunale guidata dal sindaco Vincenzo Servalli coinvolgerà ogni settore, con un’incidenza particolare sui servizi scolastici: trasporto, mensa e asili nido. E gli aumenti delle tariffe potrebbero arrivare a sfiorare il 50 per cento. I dettagli dello schema di bilancio redatto dalla giunta nella tarda serata di domenica, però, restano ancora top secret in attesa che vengano pubblicate delibera di giunta e documentazione accessoria; tuttavia cominciano a trapelare le prime indiscrezioni sugli ambiti maggiormente colpiti dall’aumento delle tariffe. E se all’indomani della redazione dello schema di bilancio si è già parlato di probabile aumento delle tariffe per la sosta (che potrebbero arrivare a 1,80 euro all’ora nelle zone del centro cittadino) e dei canoni di utilizzo che le associazioni sportive dovranno corrispondere per occupare le palestre comunali per gare ed allenamenti (con un passaggio ipotizzato da una media di 8 euro all’ora a circa 20 euro), ora trapelano indiscrezioni pure sugli altri settori interessati.

Nell’elenco degli aumenti, dunque, anche i servizi scolastici relativi alla mensa e al trasporto e, soprattutto, le rette riguardanti la frequenza degli asili nido comunali che potrebbero subire addirittura un aumento del 50 per cento. Al momento, però, resta tutto in forse e si attendono le conferme ufficiali da Palazzo di Città non appena saranno resi noti i dettagli dello schema di bilancio di previsione adottato in giunta, che sarà sottoposto, poi, al vaglio dell’intero consiglio comunale da qui a una settimana. La minoranza, ad ogni modo, resta scettica e dopo aver parlato di un bilancio “lacrime e sangue” per i cittadini si prepara ora a contestare aspramente i provvedimenti che si ripercuoteranno maggiormente sulle tasche dei contribuenti. «Ci aspettiamo tariffe massime su tutto ciò che è possibile – commenta il consigliere di “Siamo Cavesi” Raffaele Giordano – . È una forma di predissesto mascherato».

Intanto non manca l’appello ai cittadini dell’assessore al Bilancio, Antonella Garofalo , che non solo ha ricostruito le cause dell’attuale situazione finanziaria dell’Ente (ascrivibile all’emergenza Covid19 come alla mancanza di introiti in materia di riscossione ed errate previsioni economiche). «Chiedo ai cittadini di confidare nella proiezione – ha detto l’assessore Garofalo – e di stringere i denti unitamente a noi, convinti che si possa arrivare a un ritorno all’equilibrio delle casse del Comune ». Oltre agli aumenti, poi, c’è attesa per i tagli al budget che l’amministrazione dovrà inevitabilmente operare e che, a quanto pare, dovrebbero riguardare in primis lo staff del sindaco Servalli, con una rimodulazione degli uffici comunali e il contenimento di alcune spese relative al personale e ad alcuni incarichi. Tutto sarà oggetto di due riunioni del consiglio comunale: la prima, già convocata il prossimo 14 settembre, verterà sulla discussione e l’approvazione del rendiconto di gestione che la giunta aveva già adottato a luglio scorso; l’altra, che dovrebbe tenersi il 17 settembre, non ancora formalmente convocato, si concentrerà invece proprio sullo schema di bilancio, e già si prefigurano due sedute infuocate.

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