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Cava de’ Tirreni: nuovi alberi nella zona industriale

Cava de’ Tirreni: nuovi alberi nella zona industriale. Ne parla Giuseppe Ferrara in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano La Città di Salerno.

Operazione piantumazione nuovi alberi: partono i sopralluoghi del circolo metelliano di Legambiente per individuare le aree dove sarà finalmente possibile piantare nuove alberature e far fronte, così, al significativo abbattimento di esemplari perpetrato nel corso dell’ultimo anno. Nei giorni scorsi, infatti, alcuni rappresentanti della sezione cavese dell’associazione ambientalista hanno incontrato a Salerno i vertici del Consorzio Asi con l’obiettivo di riuscire a individuare nelle zone di competenze del Consorzio delle aree in cui realizzare delle oasi di verde riservate proprio alla piantumazione degli alberi. L’obiettivo è dare seguito a un’azione di rinverdimento iniziata già da tempo con una serie di iniziativa volte alla donazione di nuovi arbusti che dovrebbero rimpinguare la carenza di verde registratasi a seguito dei diversi abbattimenti disposti dagli uffici del verde pubblico.

«Stiamo facendo di tutto per piantare nuovi alberi nelle prossime settimane – spiegano i volontari del circolo Legambiente Cava, presieduto da Attilio Palumbo – . Siamo stati prima a Salerno al Consorzio Asi per individuare le aree verdi e poi nella frazione di Santa Lucia a Cava per i sopralluoghi. Intanto la settimana prossima annunceremo le date e le aiuole dove, a fine mese, pianteremo gli alberi delle tre comunità vegetali individuate. Sperando che nessuna burocrazia ci metta i bastoni tra le ruote questa volta».

Il riferimento è al progetto, poi sfumato, di realizzare un bosco resiliente presso un’area verde dismessa adiacente alla sede centrale e al parcheggio del distretto sanitario Asi in via Gramsci. L’intenzione di Legambiente Cava era di realizzare lì un bosco urbano con l’aiuto e il supporto di cittadini e altre associazioni ambientaliste, così da poter implementare gli spazi verdi in città.

L’area individuata è di proprietà dell’Asl e, dopo un primo confronto che lasciava ben sperare, Legambiente era stata destinataria del diniego del distretto e aveva dovuto rinunciare al progetto. C’era stata poi la discussa stagione degli abbattimenti con la rimozione di almeno un centinaio di esemplari facenti parte del patrimonio arboreo comunale e di altrettanti alberi privati che, a seguito di attente perizie, erano risultati pericolosi e a rischio crollo. Per tutelare quindi l’incolumità e la sicurezza dei cittadini – anche a seguito del tragico incidente che aveva causato la morte del dottor Gioacchino Mollo , schiacciato da un pino caduto all’esterno della villa comunale “Falcone e Borsellino” – si erano quindi disposti abbattimenti ad ampio raggio.

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