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Cava de’ Tirreni: minacce di fuoco contro Fra Gigino

Cava de’ Tirreni: minacce di fuoco contro Fra Gigino. A parlarne è Simona Chiariello in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano Il Mattino.

«La P38 è calda: fra Gigino salta». È questa la frase minatoria apparsa in queste ore sui muri nella frazione di San Lorenzo. Una minaccia di morte con un riferimento specifico alla pistola P38, simbolo degli anni di piombo. Una scritta che richiama altre apparse negli ultimi mesi in altre città italiane, come Genova. Luigi Petrone, ormai ex frate e leader del movimento politico «La Fratellanza» nonché consigliere comunale, dopo essersi consultato con il suo braccio destro e consulente Massimo Buchicchio, ha incaricato i suoi legali, i fratelli Alfonso e Marco Senatore di presentare una denuncia alle forze di polizia per avviare le indagini ed identificare gli autori: «Sono sconvolto e amareggiato – dice – ma continuerò la mia battaglia per il bene della mia città». Al momento tutte le piste sembrano essere possibili, anche se gli stessi avvocati tendono ad escludere l’ipotesi di una ragazzata. Nel corso della passata campagna elettorale per le amministrative e anche dopo la proclamazione della nuova giunta l’ex frate ha continuato ad intraprendere diverse battaglie per denunciare alcuni problemi della città: dal cimitero all’ospedale per citarne solo alcuni ed anche su queste denunce che la lente degli investigatori dovrà soffermarsi per trovare qualche indizio o comunque un movente per l’avvertimento, apparso sui muri cittadini. Intanto il gesto ha suscitato la rabbia ed al tempo stesso la solidarietà dei tanti seguaci del movimento «La Fratellanza» che già prima della sua discesa nell’arena politica seguivano l’ex frate nelle sue diverse iniziative religiose ed imprenditoriali. Come il suo ultimo progetto: «Il Monaco», pasticceria e ristorante che gestisce tra Cava e Nocera Superiore. Secondo le prime indiscrezioni nella giornata di ieri alcuni conoscenti avrebbero informato il consigliere comunale Petrone della comparsa della scritta minatoria nella frazione di San Lorenzo.

IL SILENZIO A pochi passi dalla Chiesa si notano, infatti, due scritte: quella contenente la minaccia al fondatore del movimento politico «La Fratellanza» e un’altra (Salvini non si siede) diretta al leader della Lega. L’ex frate dopo essersi consultato con il suo consulente ha deciso di intraprendere le vie legali. Al momento il consigliere Petrone non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione, limitandosi ad incaricare gli avvocati Senatore per la segnalazione ai carabinieri. Non è escluso che nella stessa denuncia vengono inseriti possibili indizi ed indiziati, scaturiti dall’attività politica dell’ex frate e dal suo impegno in questi mesi in città. Nelle prossime ore potrebbero già esserci i primi sviluppi. Non è la prima volta che in città compaiono, con scritte sui muri, intimidazioni e minacce all’indirizzo di esponenti politici. Oggi, come allora, si dovrà di capire la motivazione e soprattutto la matrice.

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