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Cava de’ Tirreni: il Malc contro il sindaco per le scelte sul restyling urbano

Cava de’ Tirreni: il Malc contro il sindaco per le scelte sul restyling urbano. Ce ne parla Valentino Di Domenico in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano Il Mattino.

Il Malc, il comitato civico che da anni si batte per la tutela dell’edificio storico dell’ex Manifattura Tabacchi di viale Crispi contesta la scelta dell’amministrazione Servalli di candidare il restyling di piazza San Francesco e dell’attiguo convento di Santa Maria del Rifugio, partecipando al bando indetto dal Ministero dell’Interno per ottenere un finanziamento per gli interventi di rigenerazione urbana finanziati dal Governo. «All’albo pretorio dell’Ente non risulta pubblicato a riguardo alcun atto prodromico spiega il presidente del Malc, Bruno Todisco Ad occhio piazza San Francesco e l’attiguo convento di Santa Maria del Rifugio non appaiono particolarmente degradati. Allo stato non è stato possibile accedere agli atti o intervenire nel procedimento data la mancata pubblicità dello stesso. L’amministrazione tuona ancora Todisco – dopo i roboanti annunci circa il recupero dell’ex Manifattura Tabacchi, si è ben guardata dal rispondere ad ogni richiesta di aprire in città un dibattito in merito all’utilizzo dei citati fondi che appaiono invece irragionevolmente predestinati all’inutile scopo dedotto, trascurando, oltre all’ex tabacchificio, altri siti come l’ex Cofima o il palazzetto dello sport, anch’essi ad alto tasso di degrado». Gli attivisti del Comitato inoltre sollevano dubbi sulla legittimità della domanda. «Allo stato, data la mancata approvazione del bilancio di previsione, e quindi del piano triennale delle opere pubbliche, va verificata la legittimità della richiesta di contributo, oltre che per motivi di merito, anche per violazione di legge» sostiene Todisco. Alla stregua di quanto esposto, il Malc chiede al prefetto, quale organo del Ministero degli Interni, compartecipe al bando, di intervenire presso il Comune oltre che presso la presidenza del Consiglio dei Ministri, «affinché venga garantita la trasparenza, la partecipazione nonché la legittimità del procedimento che ci occupa, anche riaprendo i termini per consentire l’intervento dei cittadini e delle associazioni». Da Palazzo di Città fanno sapere che il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri attribuisce maggiore valenza a progetti già esecutivi e corrispondenti alle finalità di recupero urbano e riduzione del degrado sociale. Uno dei pochi progetti esecutivi già pronti e per il quale è stato necessario apportare soltanto piccoli correttivi era quello di piazza San Francesco L’intervento, mira a valorizzare il contesto urbanistico, favorendo l’accorpamento della piazza al resto del centro storico della città. Inoltre, lo scopo dell’amministrazione è quello di poter ricavare un’area superficiale da destinare ad eventi particolari, con annesse aree a verde, ed un parcheggio pubblico interrato.

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