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Cava de’ Tirreni: don Mimmo se ne va, la rivolta dei fedeli

Cava de’ Tirreni: rivolta dei fedeli, don Mimmo se ne va. Ne parla Giuseppe Ferrara in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano La Città di Salerno.

I fedeli delle comunità religiose di Vetranto, Castagneto, Marini, Alessia e Arcara sono riusciti finalmente ad ottenere il tanto agognato incontro con il vescovo Orazio Soricelli per discutere del contestato trasferimento di padre Mimmo Spatuzzi alla parrocchia della frazione di Sant’Anna. Nella tarda mattinata di ieri, infatti, Sua Eccellenza ha convocato presso il palazzo vescovile di piazza Vittorio Emanuele III una delegazione dei fedeli che la sera prima si erano radunati all’ombra della sede della Curia per chiedere a gran voce che il vescovo tornasse sui propri passi, o quantomeno trovasse soluzioni alternative per garantire continuità spirituale in ciascuna parrocchia.

Eppure non pare possibile, al momento, revocare il trasferimento di padre Mimmo (che ieri sera, tra l’altro, è stato presentato alla parrocchia di Sant’Anna) ma Sua Eccellenza si è detto disponibile a valutare una serie di proposte che le comunità vorranno sottoporgli e delle quali si potrà discutere in un prossimo incontro da fissare in settimana. La preoccupazione maggiore è che padre Giuseppe Gorintla , chiamato a sostituire don Mimmo nelle parrocchie di Vetranto e Castagneto, non riesca a gestire, suo malgrado, l’organizzazione religiosa al meglio considerato che opera già anche nelle comunità di Marini, Alessia e Arcara. Realtà, queste, che si dovrebbero accontentare tutte di un parroco part-time , con stravolgimento degli orari delle messe e soprattutto una cura meno attenta e puntuale delle singole parrocchie tanto da rischiare, secondo i fedeli, l’allontanamento progressivo delle giovani generazioni dalla fede.

Manifestate le loro perplessità, i fedeli di Vetranto e Castagneto erano stati già convocati proprio dal vescovo dieci giorni fa, per discutere della questione ma il vescovo, per impegni ad Amalfi, non aveva potuto prendere parte all’incontro da lui indetto, lasciando la patata bollente al vicario don Osvaldo Masullo . Venerdì sera, poi, esasperati dalla mancanza di risposte, almeno 30 fedeli provenienti da Vetranto e Castagneto, organizzatisi con i rappresentanti di Arcara, Alessia e Marini (che, conosciuta la situazione, avevano immediatamente sostenuto la causa) si erano precipitati all’ingresso del palazzo vescovile di piazza Vittorio Emanuele III proprio per chiedere a gran voce un incontro col vescovo.

A calmare le acque era intervenuto poi l’incaricato diocesano don Beniamino d’Arco che, recepite le istanze dei presenti, si era impegnato a intercedere presso Sua Eccellenza per organizzare il tanto richiesto confronto. Così, ieri mattina, una delegazione di fedeli di Vetranto, Castagneto, Marini, Alessia e Arcara è stata convocata dal vescovo Soricelli e intorno alle 12 si è tenuto l’incontro. «Dopo il presidio di venerdì sotto la curia vescovile, il vescovo ha ascoltato i rappresentanti di ciascuna comunità, ognuno delle quali ha espresso le proprie perplessità sul futuro di ciascuna parrocchia – hanno spiegato i fedeli presenti all’incontro – . Monsignore si è messo a disposizione, ci ha detto che troverà una soluzione per venire incontro alle nostre esigenze. Fra una settimana ci incontreremo cercando insieme di trovare una soluzione che permetta una continuità in tutte le parrocchie ».

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