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Cava de’ Tirreni: Bilancio bocciato, Servalli nella bufera

Cava de’ Tirreni: Bilancio bocciato, Servalli nella bufera. Ce ne parla Giuseppe Ferrara in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano La Città di Salerno.

I revisori dei conti bocciano lo schema di bilancio di previsione varato dalla giunta del sindaco Vincenzo Servalli e ancora in attesa di approvazione in consiglio comunale. Il parere negativo del collegio dei tecnici del Comune getta benzina sul fuoco, e l’opposizione chiede a gran voce la testa del primo cittadino. Quanti pensavano che le nubi su Palazzo di Città non potessero essere più fosche si è dovuto ricredere quando, nel primo pomeriggio di ieri, è trapelato il documento ufficiale con il quale il Collegio dei Revisori dei Conti ha espresso parere negativo sulle azioni che l’esecutivo intende adottare per sopperire alla grave carenza economica in cui versano le casse del Comune.

E non si è fatta attendere, a tal proposito, la reazione dei gruppi di opposizione che hanno dato ufficialmente voce a quella richiesta di dimissioni che, nei giorni scorsi, era stata a tratti solo ipotizzata o sussurrata. «Il parere negativo dei revisori per Servalli e i suoi amministratori è pesantissimo – tuonano i consiglieri de “La Fratellanza”, Luigi Petrone , Pasquale Salsano e Bruno D’Elia – e conferma criticità, inadempienze e responsabilità da noi denunciate più volte».

Parole simili a quelle del consigliere forzista Pasquale Senatore : «È la politica della scelleratezza e della superficialità condotta dall’Amministrazione ad aver ad aver portato la città sull’orlo del baratro. E dovrebbero essere i cittadini a rimediare ai danni economici pagando di tasca propria l’aumento di tariffe di palestre, mensa scolastica, servizi cimiteriali e parcheggi?». Il portavoce cittadino di FdI, Fabio Siani , dice che «il parere negativo, semmai ve ne fosse ancora bisogno, non lascia più alcun dubbio circa il fallimento politico e amministrativo della maggioranza targata Servalli. Nonostante l’aumento esponenziale dei tributi locali, il bilancio preventivo non ha raccolto il parere favorevole dei revisori, il che lascia immaginare una situazione economica e finanziaria ben più grave di quanto prospettato. A questo punto il sindaco deve rassegnare le dimissioni unitamente alla sua giunta». E Raffaele Giordano di Siamo Cavesi soggiunge: «Ormai tutti hanno preso atto della gestione fallimentare di questi anni, in primis i cittadini che stanno toccando con mano l’enorme aumento delle tariffe. Gli unici a non ammettere il fallimento sono gli stessi artefici di questa situazione».

L’opposizione concorde, dunque, ha invitato formalmente il sindaco a rimettere immediatamente il suo mandato «evitando – continuano gli esponenti di Fratelli d’Italia – che la città si sottoponga ad inutili e dannosi sacrifici che non farebbero altro che aggravare ulteriormente il tessuto economico e sociale già fortemente provato dalla crisi economica dovuta alla pandemia». Insomma un segnale forte di dissenso come di rado si era visto negli ultimi anni e che ha portato l’opposizione a coinvolgere la cittadinanza in prima persona al punto da avviare una raccolta firme online per sondare il terreno e capire quanti cavesi sono effettivamente d’accordo a che il primo cittadino rinunci alla poltrona. «La petizione online – fanno sapere da Fratelli d’Italia – potrà esser compilata da qualsiasi cittadino che intenda dimostrare il proprio dissenso nei confronti di questa amministrazione e chiedere che venga svoltata pagina, andando a nuove elezioni».

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