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Bufera a Cava de’ Tirreni: festa brasiliana nella sede dell’Asl

Bufera a Cava de’ Tirreni: festa brasiliana nella sede dell’Asl. Ce ne parla Salvatore De Napoli in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano La Città di Salerno.

Festa di fine estate al centro di salute mentale a Cava de’ Tirreni con tanto di ballerine brasiliane, nessuno con la mascherina e con le distanze tra persone non rispettate. È polemica per quanto è accaduto negli scorsi giorni nel corso di “Ciao Ciao estate”, l’incontro con festeggiamenti per l’addio alla bella stagione organizzato dall’Unità operativa di salute mentale numero 4 dell’Asl Salerno tenuto nella struttura di Pregiato dell’Azienda sanitaria salernitana. Seppur all’aperto, le foto diffuse sui social ritraggono abbracci, persone senza mascherina e, soprattutto, la presenza di due ballerine sudamericane eufemisticamente vestite in maniera succinta, che si sono esibite in uno spazio esterno della struttura residenziale di Cava de’ Tirreni. Un modo per festeggiare in allegria, con balli di artiste le cui movenze certamente non sarebbero passate inosservate attirando l’attenzione di pazienti, sanitari ed altre persone che sarebbero state presenti alla singolare festicciola sullo stile del “Carnevale di Rio”. Indubbiamente interessante l’esibizione delle due ballerine. Da comprendere, però, almeno per i profani, l’utilità sanitaria e riabilitativa della performance per i pazienti della struttura pubblica. Le foto pubblicate sui social hanno destato clamore e perplessità sopratutto perché in tempi di Covid ci sono restrizioni per feste sia pubbliche e sia private.

La risposta dell’Asl. Di meraviglia è stata la reazione a caldo dei vertici dell’Azienda sanitaria locale. Pare che nessuno, negli uffici di via Nizza, sapesse nulla di questa festa o quanto meno che sarebbe stata organizzata in questo modo né tanto meno della poco prevedibile esibizione artistica. Raggiunto telefonicamente, il responsabile dell’emergenza Covid per conto del dipartimento di Salute mentale, lo psichiatra Antonio Zarrillo, direttore Uosm numero 7 di Salerno, non ha voluto commentare l’episodio, rinviando tutto alla direzione dell’Asl. Dopo ripetute domande, Zarrillo ha risposto solo che nulla gli era stato comunicato circa i festeggiamenti tenuti a Cava de’ Tirreni. Incredulo per quanto accaduto, il responsabile del dipartimento della salute mentale dell’Azienda sanitaria, Giulio Corrivetti: «Ho appreso anch’io dai social di questa festa e abbiamo immediatamente chiesto alla responsabile dell’Unità di Salute mentale di Cava de’ Tirreni dei chiarimenti in merito, per stabilire se e cosa fosse realmente avvenuto durante questa iniziativa».

La nota all’Asl. Poco più tardi si è saputo che lo psichiatra Zarrillo, già nella mattinata di ieri, aveva inviato una lettera al direttore generale dell’Asl, Mario Iervolino, e agli altri responsabili del comparto. Nella missiva si legge che lo stesso psichiatra aveva avuto notizia della festa tenuta il 16 settembre scorso. «L’assembramento incontrollato – al di là di ogni normativa per la sicurezza da Covid – di provocanti ballerine, pazienti ed operatori non appartiene né alla cura né tantomeno alla riabilitazione bensì appare una attività riservata al piacere degli organizzatori in un ambiente aziendale destinato ai fragili pazienti», scrive nella nota lo specialista salernitano. «Ogni eventuale obiezione rispetto al valore terapeutico-riabilitativo di questa festa è insostenibile perché non è immaginabile nessuna possibilità di attribuzione di significato di cura alla volgare esibizione di corpi provocanti». E sempre Zarrillo aggiunge: «Tali eventi danneggiano l’immagine della Salute mentale e dell’Asl tutta, pertanto l’Unità di Salute mentale numero 7 si dissocia da questa iniziativa e segnala l’evento ai dirigenti dell’Asl».

L’attesa dei chiarimenti. I chiarimenti che saranno forniti dal responsabile dell’Unità di Salute mentale di Cava de’ Tirreni su quanto realmente accaduto potranno ricostruire l’esatta portata di quanto avvenuto e fare emergere condotte irregolari, qualora ce ne siano. Nelle prossime ore si potrà avere un quadro più chiaro della vicenda. Ora, però, restano le fotografie – diventate immediatamente virali sui social – di una festa “al limite” tenuta con ballerine brasiliane e senza mascherine all’Unità di Salute mentale di Cava de’ Tirreni.

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