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Agerola, intervista al candidato sindaco Catello Di Capua

Agerola. Abbiamo intervistato Catello Di Capua, candidato sindaco nelle prossime elezioni comunali con la lista “Agerola nel Cuore”

Cosa ti ha spinto a candidarti?

La mia candidatura nasce dopo anni di costante confronto con gli agerolesi in cui ho acquisito la consapevolezza di quali sono le problematiche quotidiane e qual è l’Agerola che in molti vorrebbero. Lavorando come avvocato sono anni che dialogo con persone dalle svariate esperienze personali, lavorative e sociali che mi hanno fermamente convinto che l’Agerola traboccante di “bello e buono” sponsorizzata dall’attuale amministrazione non esiste, che c’è tanto da cambiare e che il cambiamento passa attraverso l’ascolto del prossimo. Sono oramai due lustri che si ignora qualsiasi questione venga sollevata dai semplici cittadini: un esempio? Si chiede da anni che venga realizzato un piano per i parcheggi a pagamento, richiesta del tutto ignorata da chi poteva e doveva occuparsene. Mi candido quindi per dar voce a coloro che ora restano inascoltati, convinto che un cambiamento può avvenire, per rendere Agerola più bella, più funzionale, più facile da vivere, insomma un’Agerola migliore.

Cosa serve ad Agerola?

Ad Agerola serve per prima cosa una classe politica che stia vicino ai cittadini, nella mia squadra sono rappresentate tutte le categorie professionali e tutte le fasce d’età, siamo quindi pronti e decisi ad accogliere e comprendere ogni difficoltà. Sono innumerevoli le mancanze ad Agerola: partendo dalle gestioni indecorose delle maggiori opere pubbliche, passando per la manutenzione delle strade secondarie che risale alla preistoria, fino alle evidenti carenze per quanto riguarda i servizi sanitari e sociali. Mancano luoghi di aggregazione, i trasporti pubblici sono carenti, l’agricoltura e l’allevamento sono stati completamente abbandonati in questi anni, i prodotti tipici e le tradizioni non sono valorizzate. Ho elencato solo alcune questioni cui desideriamo dare soluzioni, ma nei prossimi giorni illustreremo il nostro programma per fornire agli agerolesi una panoramica completa di quelli che sono i nostri progetti.

Come farai la giunta?

Per la formazione della giunta non escludo di ricorrere a esperti esterni che possano rafforzare l’attuale compagine formata, come ho affermato in precedenza, da diverse figure professionali in possesso di svariate competenze.

Cosa farai come prima cosa?

Ricordo che dieci anni fa il primo atto di Luca Mascolo fu quello di togliere simbolicamente le porte, il messaggio era chiaro: mai più distanza tra i cittadini e gli amministratori. Negli anni non solo sono state riposizionate le porte, ma è come se fossero state aggiunte grate, filo spinato, dispositivi di controllo oculare che hanno pian piano garantito l’accesso al palazzo a pochissimi eletti. Il mio primo atto, se vincerò le elezioni, sarà proprio lo stesso di Luca Mascolo: smontare quelle porte e spazzare via quelle barriere fisiche e psicologiche che si sono interposte tra il palazzo del potere e i singoli cittadini.

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