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A scuola senza mascherina , se hanno tutti il Green pass

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In classe si tornerà a sorridere, senza mascherina. Così la scuola riparte, tra obbligo di Green pass e test salivari. Lo ha assicurato ieri il ministro all’istruzione Patrizio Bianchi che, illustrando le misure messe in campo per l’avvio del nuovo anno scolastico, ha mostrato ottimismo sulle scelte fatte e, soprattutto, su come potranno andare le prossime settimane.
Le classi torneranno in presenza il 13 settembre prossimo, tra dieci giorni, per il primo giorno di scuola ma gli istituti sono già tutti aperti dal 1 settembre: 8500 scuole che, per la prima volta, hanno avuto a che fare con i controlli dell’obbligo di Green pass per tutto il personale. Ci sono state alcune criticità, come quella di Torino dove due docenti volevano entrare a scuola senza Qr code, ma per il resto sono stati pochissimi i casi di dissenso. Anche perché la quasi totalità dei docenti è vaccinata e stanno aderendo alla campagna anche i ragazzi dai 12 ai 19 anni.
E si parte proprio da qui: «Dove ci sono classi di vaccinati si possono togliere la mascherina e si può tornare a sorridere – ha detto il ministro Bianchi – le regole a scuola sono quelle del Comitato tecnico scientifico: mascherina, distanziamento e regole di igiene fondamentale». I numeri della campagna vaccinale, illustrati ieri dal ministro in conferenza stampa a Palazzo Chigi, per il governo sono confortanti: il 91,5% del personale scolastico si è vaccinato, nel restante 8,5% ci sono anche i fragili che vanno considerati esentati dal Green pass. Sono in aumento anche gli adolescenti che decidono di vaccinarsi: «Il commissario Figliuolo – ha sottolineato Bianchi – farà un’operazione di screening fra i 6 e i 14 anni, in modo da garantire anche i ragazzi più piccoli». Sullo stesso tema è intervenuto anche il ministro della Salute Roberto Speranza che, facendo riferimento all’impennata delle adesioni alla campagna vaccinale degli under 19, vaccinati al 60%, e alla copertura raggiunta tra i docenti, ha sottolineato: «E’ bello vedere che tra 20-29 anni c’è una risposta molto alta, e anche tra 12 e 18 anni e ciò offre un’arma in più per la riapertura delle scuole».
IL QR CODE
Ieri sono arrivate anche importanti novità relative al Green pass: d’ora in poi, innanzitutto, avrà validità di 12 mesi come previsto da un emendamento approvato dalla Commissione affari sociali al decreto sulla certificazione verde del 6 agosto scorso. E per ottenerlo, adesso, sarà possibile anche effettuare un semplice test salivare, veloce e dal costo contenuto, oltre a quelli già approvati come gli antigenici e a quelli naso-faringei. Non solo, ieri è arrivato anche il via libera dai giudici del Tar del Lazio sull’obbligo del Green pass a scuola: non si tocca. Così, in sostanza, hanno stabilito i giudici del tribunale amministrativo respingendo la richiesta di sospensiva dei provvedimenti del ministero della Salute, avanzata da alcuni sindacati di categoria: «Il diritto del personale scolastico a non vaccinarsi – hanno sottolineato i magistrati – non ha valenza assoluta né può essere inteso come intangibile».
Tutto quindi resta com’è, con i controlli all’intero personale scolastico che, senza Qr code valido, non può accedere all’interno della scuola: «Si tratta di una decisione esemplare in quanto riafferma alcuni basilari principi della convivenza democratica – ha commentato il presidente dell’Associazione nazionale dei presidi, Antonello Giannelli – bisogna fare in modo che le percentuali siano ancora più elevate. Ricordiamo che il 10% di non vaccinati è pari comunque a 80 mila docenti. Facciamo di tutto perché questo numero sia ridotto al minimo». Nei prossimi giorni e comunque entro il 13 settembre, però, deve arrivare a disposizione degli istituti la piattaforma informatica per snellire i controlli che, altrimenti, devono essere fatti quotidianamente. Uno strumento approvato anche dal Garante della Privacy. E allora, adesso, non resta che tornare in classe: «Abbiamo lavorato moltissimo sulle persone e sugli insegnanti. Senza neanche una sanatoria – ha spiegato Bianchi – con i concorsi abbiamo messo in ruolo quest’anno 59mila insegnanti, l’anno scorso erano stati 19mila, quindi sono tre volte tanto. Di questi, abbiamo inserito 13.908 insegnanti di sostegno, l’anno scorso erano 1.778. Non solo, abbiamo già attivato anche tutte le procedure che si concluderanno in settimana per le supplenze annuali».

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