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A Montepertuso sold out per il musical storico “Rebellion”

Montepertuso, Positano. Sabato 18 settembre si è registrato il sold out dei posti a sedere per “Rebellion”. La rassegna “Vicoli in Arte” diretta da Giulia Talamo con la regia teatrale di Ario Avecone continua a offrire spettacoli di qualità e il pubblico a rispondere presente. Sabato sera è andato in scena “Rebellion”, secondo capitolo di una saga storica dedicata alle origini di Amalfi che ha avuto un prequel in “Amalfi 839 AD”. In questo nuovo episodio, davanti al sagrato della chiesa di S. Maria delle Grazie, che gode di una vista spettacolare di quella che l’architetto Romolo Ercolino definiva la verticalità di Positano, gli attori capitanati dal regista Ario Avecone hanno dato vita ad una storia vibrante e intensa di amori contrastati, odi atavici e riscatto. Nel Trecento a Ravello due famiglie, quelle dei Coppola e dei Rufolo, che grazie al matrimonio tra Nicola e una delle donne più potenti del Meridione, Sigilgaida della Marra, sorella di Angelo I, tesoriere e Maestro Razionale del Regno di Federico II, erano diventati uno dei casati più influenti d’Italia, si contendevano il potere senza esclusione di colpi. Attingendo dunque a fatti realmente accaduti e romanzandoli, gli autori hanno ricamato un intreccio molto accattivante, che come un fantasy avvincente e ricco di colpi di scena, seduce lo spettatore fino alla soluzione dell’ultimo segreto, quello legato ad una misteriosa pietra magica. Se Ario Avecone (frate Guglielmo), si rivela sempre più maestro in quello che in sceneggiatura viene sintetizzato nello schema – il Cuore, la Dinamica e la Percezione del Conflitto – (Luigi Forlai, sceneggiatore RAI) Antonio Melissa (Ludovico da Sulmona) impreziosisce il plot con movimenti scenici ricchi di citazioni sempre calzanti. Myriam Somma (Lamia), di cui già conosciamo il talento attoriale, firma i costumi che come ci insegna Luisa Spinatelli, premiata al “Léonide Massine” qualche giorno fa, sono essenziali per la caratterizzazione del personaggio e in quelli di Myriam c’è tutto questo studio fondamentale. Susanna Giordano (Isabella), compositrice, offre il suo contributo essenziale a “Rebellion”, senza il talento di chi sa scrivere canzoni, il teatro musicale non ha ragion d’essere. Il cast di ieri era completato da Antonio Speranza (Igor), che sul palcoscenico sa fare tutto tranne che deludervi e ieri era un egregio servus callidus per citare Plauto, Diletta Acanfora scuola “Bellini”, mi viene da dire, e parlo del teatro a cui ha ridato lustro Tato Russo, è stata un’ottima “Lucrezia”. Infine, Vincenzo Oddo (Ruggero) che dona ai suoi personaggi quel fascino da gentleman’s gentleman come diceva Wodehouse, li rende eleganti tutti buoni e cattivi. Cassandra Pepe ha interpretato amabilmente “Marinella”, la “Giulietta” di Amalfi per intenderci, contesa tra Giovanni Quaranta, “Riccardo” e Mattia Ruocco, “Filippo”, tutti ottimi cantattori che a dispetto della giovane età sanno padroneggiare la scena come attori di consumata esperienza. Arrangiamenti e effetti surround hanno completato la fascinazione dello spettacolo, già perché non bisogna mai dimenticare i tecnici del suono e quelli di scena, sono dietro le quinte ma il loro lavoro meriterebbe sempre l’applauso come chi è di scena come sottolineava a fine spettacolo Gerardo D’Andrea.

info http://www.workinmusical.com/rebellion

Generico settembre 2021
Lamia interpretata da Myriam Somma.

 

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