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A Cava de’ Tirreni non tornano i conti: incubo dissesto

A Cava de’ Tirreni non tornano i conti: incubo dissesto. A fornirci tutti i dettagli è Valentino Di Domenico in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano Il Mattino. 

Si acuisce lo scontro politico a Cava de’ Tirreni per la situazione non proprio rosea della casse comunali e per il ritardo nell’approvazione del bilancio di previsione 2021. In vista del consiglio comunale, in programma il prossimo 14 settembre, quando in aula approderà il rendiconto di gestione per l’anno 2020, l’opposizione già sta dando filo da torcere all’amministrazione Servalli. «I dati che emergono dal rendiconto di gestione 2020 trasmesso ai consiglieri comunali descrivono una situazione finanziaria gravissima» affermano i consiglieri comunali di «Siamo Cavesi», Vincenzo Passa, Raffaele Giordano e Marcello Murolo. «Non essendoci margini di manovra sufficienti per invertire in tempi brevi l’andamento del bilancio» a giudizio dei consiglieri di opposizione la situazione è destinata a peggiorare in futuro. «Questa situazione aggiungono i consiglieri è diretta conseguenza, tra l’altro, di una sistematica sopravvalutazione delle entrate attese, mai sottoposta a revisione. L’unica spiegazione possibile è che, in questo modo, nel 2020, anno delle elezioni comunali, l’amministrazione Servalli ha potuto utilizzare spazi di spesa dei quali altrimenti non avrebbe potuto disporre e che le sono serviti per affrontare la competizione elettorale, scaricando il deficit sui cittadini». L’opinione di Siamo Cavesi è che, a questo punto, per evitare guai ancora peggiori, c’è una sola soluzione: il deficit è strutturale. «Purtroppo non ci sono alternative: il sindaco deve assumersi la responsabilità di oltre sei anni di amministrazione e per evitare alla città danni ancora più grandi, deve avviare la procedura di riequilibrio finanziario pluriennale. Si tratta di una misura grave, ma siamo certi che se non verrà adottata, in futuro il Comune rischia di dover dichiarare lo stato di dissesto finanziario, e le conseguenze concludono i rappresentanti di Siamo Cavesi sarebbero ben più gravi, per i cittadini e per gli stessi amministratori».

LA LETTERA A quanto pare già da qualche giorno a Palazzo di Città sarebbero state avviate tutte le procedure per il piano di riequilibrio finanziario ed anche per questo motivo è slittata ulteriormente l’approvazione del bilancio di previsione 2021. Nei giorni scorsi, i consiglieri comunali di opposizione (Siamo Cavesi, La Fratellanza, Fratelli d’Italia e Forza Italia) hanno scritto nuovamente al Prefetto di Salerno, Francesco Russo, invitandolo ad intervenire per assicurare il rispetto della legge in merito ai ritardi nella redazione dello schema di bilancio di previsione. In questi casi, infatti, il Testo Unico degli Enti Locali prevede la nomina di un commissario prefettizio con il compito di procedere alla redazione del bilancio. Sulla vicenda è intervenuto anche il movimento Meridione Nazionale che invoca l’apertura di un tavolo di confronto politico con tutte le forze di opposizione.

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