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Villa Crawford e il Golfo del Pecoriello. Passeggiata-visita e concerto gratuito

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Lunedi 30 agosto alle 18.00, l’UNITRE Penisola Sorrentina in collaborazione con il Comune di Sant’Agnello, e grazie alla disponibilità dei responsabili di Villa Crawford, si svolgerà una visita guidata  nei luoghi del grande scrittore e affaccio nel Golfo del Pecoriello. Alle 19.30, sul Belvedere accanto a Villa Crowford si terra il concerto degli  ONDANUEVA STRING QUARTET

Proponiamo qui una serie di brani tratti da libri dedicati alla penisola:

Il 9 aprile del 1909, ad appena 55 anni, nella sua villa di Sant’Agnello moriva lo scrittore americano Francis Marion Crawford.

Giunse in viaggio di nozze all’”Albergo della Cocumella”, e, gli piacque talmente questo posto che decise di viverci per sempre. Scelse di abitare nella villa che si affaccia sul mare sul bordo del cosidetto Golfo del Pecoriello, la casa che nel 1957 i suoi eredi donarono all’Istituto delle Suore di Don Bosco. Crawford morì nel giorno di venerdì santo;

Francis Marion Crawford era nato a Bagni di Lucca il 2 agosto 1854 da Louise C. Ward e Thomas Crawford, noto scultore americano.

Studiò in Inghilterra e viaggiò moltissimo, soprattutto in oriente. Parlava correttamente sedici lingue. Nel 1882 pubblicò il primo romanzo; nel 1885 giunse a Sorrento in viaggio di nozze e iniziò la sua carriera di brillante scrittore di successo.

Nei successivi 24 anni mantenne sempre la residenza a Sant’Agnello mentre continuava a girare per il mondo per tenere conferenze e raccogliere materiale per il suo lavoro.

Scrisse oltre quaranta romanzi e vari volumi di storia.

Negli anni compresi fra l’Ottocento e il Novecento fu lo scrittore più prolifico e conosciuto nel mondo anglosassone.

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Francis Marion Crawford, romanziere famoso negli Stati

Uniti tra la fine dell’800 e gli inizi del secolo scorso, visse a

Sant’Agnello dal 1885 sino alla morte avvenuta il Venerdì

santo dell’anno 1909. E sepolto nel Cimitero comunale

di Sant’Agnello. A lui fu dedicata una delle più belle strade

alberate della penisola sorrentina, l’antica via San Giovanni e

Paolo, oggi corso Marion Crawford.

Villa Giordano, acquistata e ristrutturata sul finire

dell’Ottocento dallo scrittore e romanziere americano

Francis Marion Crawford, nella metà del Novecento

hi donata dal reverendo Onorio Rocca39 all’Istituto

delle Suore di Maria Ausiliatrice.

 

Don Onorio, nipote di Marion Crawford essendo figlio

della primogenita Rleanor e di Pietro Rocca, fu sacerdote

cattolico di notevole cultura, educatore e uomo caritatevole del

quale perdura la memoria nella penisola sorrentina

 

Francis Marion Crawford, romanziere americano famosissimo tra la fine dell’800 e gli inizi del presente

secolo, visse a Sant’Agnello nella bella villa a picco sul mare dal 1885 sino alla sua morte avvenuta il

Venerdì Santo dell’anno 1909. E’ sepolto nel nostro Cimitero. “La munificenza di Crawford era proverbiale

nella penisola sorrentina, ma fu soltanto dopo la sua morte che da un elenco segreto tenuto da un prete, suo

elemosiniere, ci si rese conto del gran numero di persone che avevano beneficiato della sua generosità”,

ricorda Gordon Poole in: “Il magnifico Crawford scrittore per mestiere”, edito a Sant’Agnello nel 1988. La

lapide dell’Ospedale Lauro, che ricorda appunto una Fondazione per beneficenza, ne è valida conferma. Alla

morte dello scrittore il Comune di Sant’Agnello gli dedicò una delle più belle strade della Penisola sorrentina.

Nipote di Marion Crawford fu don Onorio, figlio della primogenita Eleanor e di Pietro Rocca, che fu sacerdote

cattolico di notevole cultura, “educatore e uomo caritatevole di cui perdura ancora la memoria nella penisola

sorrentina”, scomparso prematuramente alcuni anni or sono.

Per volontà degli eredi la villa Crawford, già villa Renzi, (”Villa Lina” per gli abitanti del luogo), venne

donata all’Istituto delle Suore di Maria Ausiliatrice.

Per la vita e le opere di Francis Marion Crawford, oltre al già citato fascicolo, si veda il volume: “Il magnifico

Crawford scrittore per mestiere – Atti del convegno internazionale tenuto a Sant’Agnello il 7-8-9 maggio

1988 presso il Grand Hotel Cocumella” edito a cura di Gordon Poole- Salerno 1990.

Gran parte della biblioteca privata di Francis Marion Crawford è conservata nella Biblioteca Comunale di

Sant’Agnello.

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Più lungo e complesso fu il rapporto di Douglas con Sant’Agata,una delle mete preferite

del suo lungo pellegrinaggio ncllaTerra delle Sirene.

Dalla fitta corrispondenza con Nancy Cunard e dalle note bibliografiche di CecilWoolf

(11) possiamo indicare con certezza le date del suo soggiorno a Sant’Agata e Ν erano; già

nel 1888 fece una rapida visita alle colline Sorrentine, nel 1908 iniziò a scrivere “Siren

Land” nella casa degli spiriti a Nerano che era dipinta di giallo e dove conobbe e si legò

sentimentalmente ad una giovane contadino, Amitrano, che gli fece anche da guida

lungo i sentieri di Ieranto e Punta Campanella.

In quegli anni fu spesso ospite dello scrittore americano Marion Crawford nella villa di

Sant’Agnello.

La missione fu incrementata, con la fondazione

(nel novembre del 1920) di una Congregazione

di Perseveranza, aperta a tutte le persone che frequentando

i corsi di preparazione si accostavano

alla Prima Comunione nella Cappella dell’Istituto

(seguendo l’esempio di Roma, dove era stata fondata

nel dicembre del 1908). La vita nell’ex Villa

Rubinacci è continuata intensamente perché, per

un periodo, è stata ospitata l’Unione Femminile

Cattolica Diocesana, guidata dalla presidente

Donna Eleonora Rocca Crawford e si è collaborato

con la vita della Cappella di S.Pietro a Mele

e con i vari Rettori, fra i quali si ricordano ancora

il futuro vescovo di S.Severo, mons.Bonaventura

Gargiulo e Don Gennaro Milani.

 

E furono in tanti a raccogliere quell’accorato appello: fra i tanti il celebre romanziere Francis Marion Crawford il quale, non solo contribuì generosamente al completamento dei lavori, ma riuscì a coinvolgere addirittura il suo amico William Waldorf Astor, un miliardario protestante, il quale donò il policromo altare maggiore, un vero gioiello d’arte del ‘700, proveniente dalla demolita chiesa di San Vincenzo Ferreri di Sorrento; per ricordare questo bel gesto, fu posta una lapide, ai lati dell’altare, lapide tuttora conservata in uno dei locali adiacenti la Chiesa, dopo essere stata riposta dall’altare in seguito ai lavori di ristrutturazione del 1970. La lapide così recita: “L’OPERA CRISTIANAMENTE SOLLECITA DEI NOBILISSIMI CONIUGI FRANCESCO ED ELISABETTA MARION CRAWFORD OTTENEVA IL SACRO DONO DI QUESTO MAGGIORE ALTARE DAL CHIARISSIMO E MUNIFICO WILLIAM WALDORF ASTOR – GIUGNO 1905”

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