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Vico Equense: in centinaia a ballare sulla spiaggia senza mascherina. Numerosi gli interventi dei carabinieri

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Vico Equense: in centinaia a ballare sulla spiaggia senza mascherina. Numerosi gli interventi dei carabinieri.

In centinaia a ballare in riva al mare, vicini vicini e senza mascherina, come se il Covid non fosse mai esistito, come si legge anche dall’odierna edizione del quotidiano Il Mattino.
Tra abbracci, drink e musica ad alto volume, durante la notte di San Lorenzo la Marina di Vico Equense si è trasformata in una Covid zone.
E tutto preventivamente organizzato. Si è trattato, infatti, di un party lanciato da uno dei gestori delle aree in concessione nella spiaggia delle Postali, in prossimità della scogliera.

Che ieri, dopo una breve indagine, è stato sanzionato dai carabinieri: multa fino a mille euro e 5 giorni di chiusura. I militari della compagnia di Sorrento guidati dal capitano Ivan Iannucci, hanno fatto comunicazione alla prefettura per il mancato rispetto delle normative anti-Covid: assembramento, mancato uso di mascherine e organizzazione di una serata danzante.

Nei giorni scorsi la prevendita per partecipare alla serata: 10 euro per un semplice ingresso, 25 euro per avere un tavolo.
Tra gli adolescenti la notizia si è diffusa velocemente, grazie ai social e a qualche ragazzo che si è occupato di promuovere l’evento tra i figli della Vico bene. Conclusione: centinaia di ragazzi di età compresa tra i 17 e 22-23 anni si sono catapultati nella spiaggia di Marina di Vico, zona conosciuta per la sua solita estrema tranquillità. Fiumi di adolescenti sono scesi a piedi per via Cristoforo Colombo per raggiungere il party, altri con motorini e auto, intasando tutto: pieno il parcheggio della zona, completamente in tilt la piazzetta della Marina. Musica, schiamazzi, risate erano facilmente udibili anche a chilometri di distanza.

Sono intervenuti più volte i carabinieri della stazione di Vico Equense che hanno vigilato per evitare situazioni di caos sia in termini di viabilità sia di sicurezza. Hanno ordinato a gruppi di giovani sulla scogliera di andare via e successivamente hanno fatto una verifica all’interno dello stabilimento in questione.

Potevano esserci tanti ragazzi in così poco spazio? Sono state rispettate le norme anti-Covid? Si poteva ballare con musica ad alto volume? Qualcuno ha controllato i green pass? Di chi è la responsabilità? Interrogativi ai quali in poche ore i carabinieri hanno dato la loro risposta. Di certo, centinaia di giovani hanno trascorso la serata di San Lorenzo in barba alle restrizioni Covid.
Chi invece era sceso in spiaggia in cerca di un posticino tranquillo dove osservare le stelle ha dovuto fare dietrofront.

Ad affollare il borgo marinaro, infatti, c’erano anche famiglie e gruppi di amici scesi con il solo obiettivo di osservare il cielo o fare due chiacchiere in riva al mare. Quest’anno, infatti, non ci sono ordinanze che vietano di accedere alle spiagge, a differenza della scorsa estate, purché non si infranga la normativa nazionale anti-Covid.

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