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Via ai soccorsi per i rifugiati: i primi arrivi in Campania

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Via ai soccorsi per i rifugiati: i primi arrivi in Campania. Ce ne parla Mariagiovanna Capone in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano Il Mattino. 

I voli della speranza si susseguono senza sosta e finora in Italia sono arrivati circa un migliaio di profughi afghani. Per loro si sono già spalancate le porte di Milano, Brescia, Brennero ma i comuni aumentano di ora in ora. In giornata arriveranno altri ponti aerei da Kabul colmi di famiglie che scappano dall’inferno afghano, in gran parte collaboratori dell’ambasciata d’Italia e forze armate, e tra loro potrebbero esserci i primi rifugiati che arriveranno in Campania. A deciderlo sarà il coordinamento che i ministeri della Difesa e della Salute stanno portando avanti all’aeroporto di Fiumicino. Come da prassi, infatti, subito dopo lo sbarco ai cittadini afghani sarà eseguito un tampone rapido all’interno del Terminal 5, decentrato e sorvegliato dalle forze dell’ordine. Una volta accertato l’esito negativo si procederà allo smistamento dei gruppi familiari nelle sedi di Roma, e se queste avranno raggiunto la capienza massima, i restanti potrebbero arrivare a Napoli ma è più probabile che arrivino tra lunedì e martedì. Trascorsi i dieci giorni di quarantena, il ministero dell’Interno inserirà i rifugiati nel sistema di accoglienza destinato ai richiedenti asilo per motivi umanitari e politici, e saranno assegnati a strutture regionali in grado di accoglierli.

EX COLLABORATORI A Milano sono arrivate 34 persone da Kabul, tra cui le 8 dottoresse che lavoravano al centro della Fondazione Veronesi a Herat con le loro famiglie, che stanno affrontando la quarantena in un hotel in zona Porta Venezia. Si attendono nelle prossime ore un’altra ventina di profughi e, fino a quando i numeri rimarranno questi, verranno ospitati nei Cas, i centri di accoglienza straordinaria, presenti in città. Se i profughi dovessero diventare più alti, anche considerando gli arrivi dalla rotta balcanica, il Comune si sta organizzando per trovare altri posti rivedendo il sistema dei Cas e coinvolgendo le organizzazioni del terzo settore. Altri 100 profughi sono alla base logistica addestrativa dell’Esercito a Edolo, in provincia di Brescia. Si tratta di ex interpreti, contractor e lavoratori delle basi che l’Italia ha avuto in Afghanistan e in particolare a Herat (Camp Arena) e Kabul (Camp Invicta). Nelle prossime ore Roma accoglierà un numero elevato di rifugiati in strutture comunali, alberghi solidali ed ex caserme.

TRENTINO ALTO ADIGE Anche in Trentino, in una struttura di accoglienza di Riva del Garda, arriveranno dei profughi. Circa 90 persone saranno accolte nella base logistica addestrativa Riva del Garda di proprietà dell’esercito dove i profughi osserveranno il periodo di quarantena. In Alto Adige invece i rifugiati sono già arrivati. Si tratta di 60 tra collaboratori di aziende italiane e dell’ambasciata italiana e loro familiari che al momento sono ospiti del centro di accoglienza di Colle Isarco (Brennero).

LA CAMPANIA Lo smistamento dei profughi afghani in arrivo oggi da Kabul a Fiumicino, potrebbe coinvolgere anche Napoli. Dopo gli screening, si procederà alla distribuzioni nelle sedi disponibili nella capitale, tenendo conto che i gruppi familiari non dovranno essere separati. Se gli spazi avranno raggiunto la capienza massima, i restanti rifugiati potrebbero arrivare nelle ore successive a Napoli a bordo di pullman dell’esercito per essere trasferiti al Covid Residence di Ponticelli. La struttura messa a disposizione dalla Regione Campania per il periodo di quarantena di dieci giorni, può contare su 42 posti con il Dipartimento della Protezione civile già pronto a pianificare le modalità di accoglienza. Più probabile, però, che l’arrivo a Napoli avvenga all’inizio della prossima settimana. Dopo la quarantena, i rifugiati dovranno essere ospitati dalle strutture d’accoglienza regionali.

TOSCANA E VENETO Ieri c’è stato il tavolo di coordinamento dei prefetti della Regione Toscana, ed è stato verificato che sul territorio regionale potranno essere accolte 112 persone, tutti facente parte di nuclei familiari. In particolare si tratta di una ventina di famiglie per i quali sono stati individuati gli alloggi e il loro arrivo è previsto nei prossimi giorni. Nel contempo è stato approfondito il tema della programmazione dell’acquisizione di disponibilità alloggiative aggiuntive che si renderanno necessarie in vista del probabile flusso in arrivo di ulteriori cittadini afghani, data la drammatica situazione. In Veneto, invece, i rifugiati arriveranno a fine mese in due trance di 41 e 46 persone.

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