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Turismo k.o.: in Penisola Sorrentina l’80% dei turisti inglesi verso l’annullamento delle vacanze

Turismo k.o.: in Penisola Sorrentina l’80% dei turisti inglesi verso l’annullamento delle vacanze. A fornirci tutti i dettagli è Salvatore Dare in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano Metropolis.

C’erano una volta quelle 850mila presenze di viaggiatori anglosassoni che ogni anno amavano trascorrere le vacanze a Sorrento e dintorni. Numeri pre Covid che garantivano al settore turistico importanti possibilità per garantire in penisola sorrentina un reddito certo a migliaia di famiglie. Adesso, quei dati, sono lontanissimi ricordi.

Perché, complice la pandemia, il ministero della salute ha nuovamente riproposto le misure restrittive per coloro che arrivano in Italia dalla Gran Bretagna, una terra che offriva – prima della pandemia – la maggior parte dei clienti al mercato della penisola sorrentina. Dopo la denuncia di Federalberghi Campania attraverso il presidente Costanzo Iaccarino, c’è il grido di dolore targato Fiavet. È la federazione regionale degli agenti di viaggio e dei tour operator che chiede un dietrofront al governo, «sennò sarà una catastrofe».

La quarantena di cinque giorni, con obbligo di tampone finale per gli inglesi che hanno scelto la Campania, sta infatti facendo collassare tutto il sistema delle prenotazioni già effettuate con enormi disagi per chi ha acquistato la vacanza ed è pronto a partire in queste ore.

Fiavet Campania lancia così «un accorato appello al ministro del turismo per scongiurare l’ennesima emergenza che si somma ai “suggerimenti” dei giorni scorsi che hanno scoraggiato le vacanze degli italiani all’estero ammonendo sui costi di forzata permanenza e di assicurazione in caso di contatti con positivi». «Si rischia – sottolinea la nota – di cancellare oltre l’80 percento dei viaggi programmati nella Penisola Sorrentina e nelle altre mete preferite dal mercato anglosassone e sarà una vera e propria catastrofe se, nelle prossime ore, non saranno adottate delle modifiche a questo provvedimento che mette definitivamente in ginocchio le agenzie di viaggio e gli operatori turistici della Campania». Per Fiavet, inoltre, si rischia di aggiungere l’ulteriore danno dello spostamento delle prenotazioni dell’ultim’ora verso altri Paesi competitor come Spagna, Grecia, Croazia e Turchia che non prevedono la quarantena obbligatoria.

Proprio nel fine settimana, il presidente di Federalberghi Campania, Costanzo Iaccarino, aveva fortemente criticato la decisione assunta dal ministro della salute Roberto Speranza che ha prorogato le misure anti contagio. Agli operatori turistici, si affiancano gli esercenti: «La proroga di queste misure restrittive per gli ingressi in Italia potrebbe essere il colpo di grazia per il turismo della penisola sorrentina e di tutta la regione – spiega Vincenzo Ercolano, presidente Confcommercio Sorrento – Continuare con queste restrizioni provoca un inevitabile calo delle prenotazioni, considerando che la penisola è una delle mete preferite dai turisti inglesi, con conseguenze drammatiche per tutta la filiera turistica delle nostre città. Gli altri Paesi al contrario hanno eliminato tali rigide regole, anche la stessa Gran Bretagna, questa decisione è veramente incomprensibile e disastrosa».

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