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Tramonti, furto sacrilego in Chiesa. Ladri rubano l’oro della Madonna e le offerte nella parrocchia di San Felice

Tramonti, furto sacrilego in Chiesa. Ladri rubano l’oro della Madonna e le offerte nella parrocchia di San Felice, di Tenna nel polmone verde della “Divina”.

I cittadini del paese collinare della Costiera Amalfitana si sono svegliati ieri mattina ricevendo la terribile notizia del furto sacrilego nella frazione di Pietre, come si legge dall’edizione odierna del quotidiano La Città di Salerno.

I malviventi si sarebbero introdotti all’interno della chiesa di notte, approfittando del fortissimo temporale che si stava abbattendo su Tramonti, sottraendo il denaro dalla cassetta delle offerte e gli oggetti d’oro che portava indosso la statua, che è stata anche danneggiata.

Con ogni probabilità i delinquenti avrebbero provato a smontarla, con l’idea di portarla via. La cassetta vuotata è stata ritrovata in un dirupo.

I ladri erano a conoscenza del fatto che il parroco, don Justin Nnamdi Emeziem , aveva lasciato il paese per un campo estivo che si sarebbe dovuto svolgere a Praiano. Alle prime luci del mattino sono giunti sul posto i carabinieri della locale stazione, diretti dal comandante Giorgio Covato e coordinati dal capitano Umberto D’Angelantonio , che hanno effettuato tutti i rilievi del caso.

I militari stanno indagando, sfruttando anche le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza presenti in zona. Resta da capire come abbiano fatto i malviventi ad introdursi all’interno della chiesa visto che il cancello principale risultava chiuso: non è da escludere che abbiano sfruttato i tanti appezzamenti di terra che circondano la cappella.

Spetterà, quindi, alle forze dell’ordine ricostruire cosa realmente sia accaduto e identificare l’autore o gli autori di un gesto così ignobile. Una notizia che ha sconvolto gli abitanti del Polmone Vede della Divina che sono molto devoti e legati alla statua di Santa Maria delle Grazie. Una vera e propria ferita all’orgoglio, all’animo e alla fede dei cittadini della frazione di Pietre che ogni anno si radunano in centinaia per pregare e mostrare il proprio affetto nei confronti della Santa. Una profanazione in piena regola che ha lasciato senza parole i fedeli.

Un furto senza pietà né rispetto della casa di Dio.

Quanto accaduto nella mattinata di ieri a Tramonti ha riportato alla mente a moltissimi abitanti del polmone verde il furto perpetrato nella chiesa del cimitero del paese collinare della Divina quattro anni fa. In quella circostanza si è trattato di un vero e proprio raid, con suppellettili danneggiate, il crocifisso abbattuto sull’altare e con un braccio spezzato, la cassettina delle offerte forzata, i fiori strappati. E sul pavimento tanti cocci di arredi sacri andati distrutti nella profanazione. Oltre poi ai tanti ornamenti tirati fuori dagli stipi. A causare una tale devastazione, in quella circostanza, fu un cittadino, austriaco classe 1969, che cercò di allontanarsi attraverso le valli che caratterizzano il Polmone Verde della Divina ma fu bloccato da un cane corso.

Barone, questo il nome dell’amico a quattro zampe, riuscì ad evitare la fuga dell’uomo prima dell’arrivo dei carabinieri. Nei pantaloni teneva occultati piccoli cimeli religiosi provento del furto. E nelle scorse settimane a ritrovarsi senza l’oro è stato il santo patrono di Siano, san Rocco: gran parte dei gioielli utilizzati per adornare la scultura in occasione della festa patronale erano custoditi nel caveau d’una banca salernitana, finita nel mirino dei ladri. L’azione che i malviventi hanno messo a segno ieri a Pietre, ad ogni modo, ha inferto una ferita molto profonda ai fedeli di Tramonti.

Alcuni nella mattinata di ieri si sono ritrovati all’esterno della chiesa, a testimonianza dell’affetto e del sentimento che li lega alla Beata vergine. Ancora in corso di quantificazione l’estimo dell’oro rubato.

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