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TOKYO 2020, CICLISMO SU PISTA-INSEGUIMENTO , L’ITALIA DA’ SPETTACOLO. STORICO ORO NEL CANOTTAGGIO FEMMINILE foto

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    Ancora soddisfazioni dalle Olimpiadi in Giappone
    CICLISMO SU PISTA-INSEGUIMENTO
    Tokyo 2020, ciclismo su pista: l’Italia dà spettacolo, record del mondo e finale!
    Filippo Ganna, Simone Consonni, Francesco Lamon e Jonathan Milan superano i neozelandesi per 90 millesimi in una gara al cardiopalma

    03 agosto 2021A A A
    Il quartetto azzurro del ciclismo su pista conquista nella maniera più spettacolare possibile un posto nella finale dell’inseguimento a squadre a Tokyo 2020. Filippo Ganna, Francesco Lamon, Jonathan Milan e Simone Consonni superano infatti in semifinale la Nuova Zelanda per soli 90 millesimi, aggiornando al contempo il record del mondo della specialità con il tempo di 3’42”207. Finale domani, nella mattinata italiana.

    La locomotiva Ganna guida il treno azzurro
    Un quartetto da sogno, per una prestazione che resterà scolpita nella storia del ciclismo su pista, in particolare della disciplina dell’inseguimento a squadre. Il quartetto italiano composto da Filippo Ganna, Simone Consonni, Francesco Lamon e Jonathan Milan conquista infatti un posto nella finale per la medaglia d’oro con una prestazione da 3’42”307 che vale il record del mondo. Non che per gli azzurri sia una passeggiata, anzi: il quartetto neozelandese, formato da Aaron Gate, Campbell Stewart, Regan Gough e Jordan Kerby, resiste a una partenza difficile e nel cuore dei quattro chilometri di gara si ritrova avanti anche di quasi tre decimi.

    Negli ultimi mille metri, però, Ganna prende la testa della sua squadra, diventata terzetto dopo lo ‘sgancio’ di Lamon, e guida con maestria, perizia e velocità senza eguali i suoi al successo, sconfiggendo di 90 millesimi gli ‘All Blacks’ e portando gli Azzurri nella finalissima che avrà luogo nella mattinata italiana di mercoledì. Per l’Italia si tratta di un risultato straordinario: per la seconda edizione consecutiva dei Giochi Olimpici, la squadra azzurra potrà fregiarsi di una medaglia nel ciclismo su pista (a Rio fu Elia Viviani, nell’omnium, a conquistare l’alloro più prezioso). Un risultato che prova a compensare le delusioni delle gare su strada, anche per lo stesso Ganna che nella cronometro aveva fallito l’obiettivo del podio a Cinque cerchi.

    Decisa dopo una controversia senza precedenti, invece, l’altra finalista: nella seconda semifinale, infatti, con la Danimarca in grande vantaggio sulla Gran Bretagna, Frederik Madsen colpisce un atleta britannico, Oliver Wood, staccatosi all’inizio dell’ultimo chilometro, costringendo a una brusca interruzione della gara. Una situazione di difficile interpretazione per la giuria, che soltanto dopo 40 minuti conferma il successo dei danesi, senza dunque tener conto della caduta e congelando il risultato ottenuto fino all’incidente. Sarà dunque il quartetto della Danimarca ad affrontare gli Azzurri nella finalissima per la medaglia d’oro.

    Olimpiadi Tokyo

    GANNA: “VOGLIAMO FAR DIVERTIRE L’ITALIA”
    “I ragazzi hanno dimostrato che il lavoro fatto negli anni ha portato a tante emozioni. Nel nostro gruppo c’è già qualcuno che ha vinto una medaglia importante (Elia Viviani) lui sa cosa vuol dire e io vorrei condividere questa gioia. Dobbiamo tenere duro ancora 24 ore poi se vogliono ubriacarsi li accompagno io”. Lo dice Filippo Ganna dopo aver conquistato la finale per l’oro nell’inseguimento a squadre uomini con il nuovo record del mondo. “Alcune nazioni hanno detto che il mio manubrio non era omologato, ma lo era dall’Uci, ci hanno voluto mettere i bastoni tra le ruote”, ha aggiunto ancora. E in merito alla finale: “Dobbiamo guardare noi stessi e fare la gara su noi stessi. Cercheremo di far divertire l’Italia”. “Oggi abbiamo fatto davvero bene. I miei compagni di squadra hanno dimostrato che tutto il lavoro che abbiamo fatto in questi anni è stato ripagato. I miei compagni di squadra mi hanno aiutato a raggiungere questo obiettivo. Sono davvero grato a tutti loro. Sembra uno scherzo, ma dovevamo iniziare con 13″6 secondi (tempo previsto per il primo giro) ma poi il secondo era già di 13,3 secondi e ho pensato, ‘Ok, ragazzi fate quello che volete, andiamo'”, ha aggiunto. Sulla loro strategia per la corsa alla medaglia d’oro ha spiegato: “Indipendentemente dai nostri avversari, dobbiamo solo seguire le istruzioni di chi è con il tablet a bordo pista e fidarsi di lui. Lo seguiamo e crediamo in lui per fare quello che dobbiamo fare. E’ il nostro faro”.

     

    TOKYO, 29 luglio 2021 – L’Italia del canottaggio fa la storia, conquistando a Tokyo la prima medaglia olimpica in una barca femminile nei 45 anni che le donne gareggiano alle Olimpiadi nello sport del remo (il canottaggio femminile ha debuttato ai Giochi di Montreal 1976). È accaduto oggi, grazie all’exploit del doppio Pesi Leggeri femminile di Federica Cesarini e Valentina Rodini che, sulle acque del Sea Forest Waterway, hanno conquistato, al termine di una finale al cardiopalmo, una straordinaria medaglia d’oro. Un primo gradino del podio maturato per soli 14 centesimi sulla Francia e 49 sull’Olanda, recuperate dalle azzurre nelle ultime battute. A dare ulteriore lustro alla competitività della gara che ha visto trionfare l’Italremo, il fatto che la Gran Bretagna, quarta classificata, sia rimasta giù dal podio per appena un centesimo, e distante solo mezzo secondo da Cesarini e Rodini. Grazie al sogno realizzato da Federica e Valentina, l’Italia torna sul gradino più alto del podio dei Giochi Olimpici nel canottaggio 21 anni dopo l’ultima volta, datata Sydney 2000 (vittoria del quattro di coppia maschile di Simone Raineri, Rossano Galtarossa, Alessio Sartori, Agostino Abbagnale). A impreziosire la storica giornata azzurra è giunta anche la medaglia di bronzo nel doppio Pesi Leggeri maschile di Stefano Oppo e Pietro Willy Ruta. I due azzurri hanno coronato così un quinquennio di grande continuità, nel corso del quale sono stati in grado di non scendere mai dal podio dei grandi eventi internazionali, avendo infatti conquistato dal 2017 al 2021 tre medaglie d’argento ai Mondiali ed un oro, un argento e tre bronzi agli Europei. Nella finale che premia la loro tenacia con il bronzo olimpico, la medaglia d’oro va all’Irlanda, mentre quella d’argento è per la Germania.

    Olimpiadi Tokyo

    Con le due medaglie odierne l’Italia del canottaggio chiude l’Olimpiade di Tokyo 2020 con un oro e due bronzi, avendo ottenuto ieri la terza piazza nel quattro senza maschile, migliorando così il medagliere di Rio 2016 (due medaglie di bronzo, due senza e quattro senza maschili). Per quanto riguarda l’unica semifinale che oggi ha visto impegnati i colori azzurri, quella del singolo maschile, dopo una gara all’attacco al fianco dei migliori chiude al quarto posto Gennaro Di Mauro, alle spalle di Norvegia, Croazia e Lituania. Domani, il diciannovenne sculler azzurro disputerà, dunque, la finale B. Nelle finaline disputate oggi, invece, si registrano un quinto e un sesto posto per i due senza dell’Italia, quello maschile di Vincenzo Abbagnale e Giovanni Abagnale e quello femminile di Aisha Rocek e Kiri Tontodonati, che chiudono così rispettivamente all’undicesimo e al dodicesimo posto assoluti. Domani, ultima giornata olimpica per il canottaggio a Tokyo, Italremo impegnato in una sola gara, la finale B del singolo maschile di Di Mauro, in programma alle ore 9.15 (le 2.15 in Italia).

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