Quantcast

Tensione a Castellammare di Stabia: l’Autority contro Fincantieri

Tensione a Castellammare di Stabia: l’Autority contro Fincantieri. Ce ne parla Fiorangela d’Amora in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano Il Mattino.

Per conoscere i piani sul futuro della Fincantieri bisognerà aspettare la pausa estiva, senza troppi affanni e dannazioni l’estate che incombe congela l’interlocuzione avviata ieri e viene rimandata a fine agosto. Dopo la convocazione da parte del prefetto Marco Valentini dell’azienda e dei soggetti interessati ai lavori nel porto stabiese – tra cui Comune di Castellammare, Autorità portuale del Mar Tirreno centrale (Napoli-Castellammare-Salerno) e sindacati – le posizioni restano invariate. L’azienda conferma gli investimenti che aveva elencato nella lettera inviata la sindaco il 15 luglio scorso mentre l’Autorità Portuale ribadisce l’intenzione di fare del porto non solo un cantiere ma anche un hub crocieristico.

LA POLEMICA «Abbiamo confermato il programma di investimenti che prevede la costruzione di navi e tronconi civili e militari – fa sapere Fincantieri – prevedendo un nuovo sistema di varo più sostenibile dal punto di vista economico con una piattaforma semi-sommergibile». Idee che però non sono supportate da un documento secondo il presidente dell’Autorità portuale, Andrea Annunziata, che ieri mattina si è duramente scontrato in videoconferenza con i rappresentanti aziendali di Fincantieri. «Agli atti non c’è nulla, non abbiamo i progetti di Fincantieri per Castellammare, non conosciamo le idee e gli investimenti che l’azienda vuole realizzare, nè ieri mattina sono stati chiariti questi aspetti», è stata la netta posizione espressa da Annunziata. «Priorità a Fincantieri? Lo stiamo dicendo da giorni – ha aggiunto – ma cosa vogliano fare nessuno lo sa. Una volta chiarito come poter costruire navi a Castellammare, penseremo anche a portare turismo».
Il confronto a distanza di ieri è servito così ad incalzare Fincantieri, che alla prossima riunione presenterà per iscritto il suo piano industriale spiegando chiaramente come vuole proseguire il lavoro nel sito stabiese. «Dieci anni fa la stessa azienda firmò un accordo di programma con l’allora governatore Bassolino per girare il cantiere, oggi – ha detto ancora Annunziata – quello stesso progetto è considerato faraonico e poco attuabile. Allora ci vengano a dire cosa vogliono fare e i nostri progetti viaggeranno assieme». L’idea principale sembra concentrarsi sulla risistemazione dell’attuale bacino di varo costruendo una piattaforma mobile sommergibile, lavori che rientrerebbero nella messa in sicurezza del porto e nel documento strategico di programmazione dell’Autorità portuale. «Entro giovedì chiuderemo il piano – ha concluso Annunziata – non escludendo alcuna possibilità a Fincantieri, abbiamo tempi stretti e questo lo stiamo dicendo da mesi. Il 4 marzo l’azienda promise a me e al sindaco che avrebbe presentato un piano entro Pasqua. Stiamo ancora aspettando».

IL CASO AL MINISTERO Non è escluso che il caso possa arrivare al Mise nei prossimi giorni vista la compartecipazione pubblica in Fincantieri. «Il nostro cantiere navale e le nostre maestranze, prima di tutto – ha ribadito il sindaco Gaetano Cimmino -. La tutela e la valorizzazione del cantiere rappresentano un’assoluta priorità per i lavoratori e per la città. Una visione unanime e condivisa da tutte le parti in causa (Autorità Portuale, Regione, Rsu), con la piena disponibilità ad istituire un tavolo permanente per imprimere un’accelerazione sulle prospettive di sviluppo del cantiere e dell’area portuale. Ora però è il momento che Fincantieri, finalmente presente al tavolo istituzionale, dia risposte più chiare sugli investimenti e sui progetti che ha annunciato di voler mettere in campo per Castellammare».

Commenti

Translate »