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Stop roghi a Vico Equense: per 5 euro si «affitta» il biotrituratore

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Stop roghi a Vico Equense: per 5 euro si «affitta» il biotrituratore. Ce ne parla Ilenia De Rosa in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano Il Mattino.

Non ci saranno più sterpaglie che bruciano nei terreni privati. È questo l’obiettivo della giunta di Vico Equense che ha deciso di mettere a disposizione dei cittadini il biotrituratore acquistato qualche mese fa dal Comune. Evitare l’immissione di fumi in atmosfera e prevenire il pericolo di incendi sono le principali motivazioni che hanno mosso la squadra guidata dal sindaco Andrea Buonocore a firmare una delibera che «autorizza la messa a disposizione del biotrituratore per l’utenza residente nel territorio comunale che ha necessità di disfarsi di sfalci e ramaglie provenienti dalle attività di pulizia di orti, giardini, aree a verde».

CINQUE EURO Nel documento è stata stabilita anche la quota che gli interessati dovranno versare per usufruire dell’attrezzo: cinque euro al giorno. A spingere gli amministratori a fare tale scelta sono state le numerose segnalazioni giunte agli uffici comunali e i molteplici interventi della polizia locale e della Protezione Civile in occasione di bruciature di materiali ad opera di privati e senza le opportune misure di prevenzione. Infatti «lo smaltimento di sfalci e ramaglie provenienti dalle normali attività colturali, nonché dalle attività di pulizia di orti familiari, giardini, aree a verde sia pubbliche che private, viene di frequente effettuato in loco, mediante bruciatura dei materiali prodotti dalle suddette attività», si legge nella delibera.
In realtà esistono una serie di ordinanze che obbligano i titolari di fondi agricoli e aree verdi a mantenere i terreni puliti da erbacce e arbusti e che impongono delle precise regole per lo smaltimento mediante bruciatura per evitare danni alla salute per l’eccessiva produzione di fumi e per il pericolo di incendi. Ma nonostante tutto il rischio persiste. «Lo smaltimento dei residui vegetali, a mezzo della bruciatura degli stessi, anche se effettuato nel rispetto dei criteri dell’ordinanza, presenta non pochi inconvenienti, derivanti soprattutto dalla eccessiva produzione di fumi, di per sé una conseguenza spesso incontrollabile» sostengono i membri della giunta. Pertanto, anche al fine di promuovere buone pratiche rivolte alla tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini, è stato messo il biotrituratore a disposizione dei cittadini.
L’attrezzo a benzina, con due camere di triturazione, provvisto di gruppo lame tipo sandwich, adatto anche per ramagli con diametro fino a 75 millimetri, era stato acquistato dall’ente comunale nel mese di maggio. Ad occuparsi della gestione della temporanea cessione dell’attrezzo agli interessati, sarà il servizio di protezione civile del Comune.

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