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Sorrento, il giallo del lavapiatti: quattro ore di buco e una borsa introvabile

Sorrento, il giallo del lavapiatti: quattro ore di buco e una borsa introvabile. Ce ne parla Dario Sautto in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano Il Mattino.

La borsa con i vestiti del lavoro scomparsa e gli ultimi minuti di vita da ricostruire attimo dopo attimo. Il giallo del lavapiatti trovato morto su un lettino da piscina all’interno del parcheggio riservato ai dipendenti dell’hotel Atlantic Palace di Sorrento ruota tutto attorno a questi aspetti e a una serie di interrogativi che i familiari di Francesco Cioffi, 63enne di Castellammare di Stabia, si pongono ormai da sabato sera. Quante ore ha lavorato Cioffi? A che ora è uscito dalle cucine dell’hotel? Ha incontrato qualcuno nel tragitto fino alla sua auto? Chi l’ha adagiato su quel lettino? I soccorsi potevano essere allertati in tempo utile per salvargli la vita? Una serie di domande alle quali la Procura di Torre Annunziata procuratore Nunzio Fragliasso, sostituto Andreana Ambrosino sta cercando di dare risposte.

I DUBBI Lo scenario va ricostruito a partire dalle 17:20, quando dal cellure del 63enne parte l’ultima telefonata alla moglie: devono andare a un festa e lui le comunica che avrebbe fatto più tardi. Almeno fino alle 18 alcuni testimoni lo hanno visto all’interno della struttura alberghiera. Un altro testimone ha confermato di averlo visto intorno alle 19. Poi, gli orari e le testimonianze non sembrano convergenti al 100%. Ed ecco che iniziano i dubbi dei familiari, in parte fatti propri dagli inquirenti, che puntano come pista privilegiata sul malore dovuto all’eccessivo carico di lavoro, ma non escludono le altre ipotesi, in attesa dei primi risultati che arriveranno dall’autopsia. Cioffi è stato ritrovato privo di vita disteso su un lettino da piscina, insolitamente posizionato proprio vicino alla sua auto nel parcheggio dipendenti. Qualcuno ha chiamato i soccorsi poco dopo le 20, ma i medici del 118 hanno potuto solo constatare il decesso del 63enne, morto già da tempo, forse da alcune ore. Da quanto tempo sarà stabilito dall’autopsia, con il conferimento dell’incarico che avverrà nel pomeriggio di oggi. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri che, ascoltata la versione dei medici ed effettuato un primo sopralluogo, hanno escluso una morte violenta. Però ci sono quei segni sul volto e sulla nuca di Cioffi, alcune lividure sul corpo, sulle ginocchia, ma anche gli occhiali rotti. Segni che possono essere in parte riconducibili a una caduta in seguito ad un malore; non tutti però secondo i familiari che, assistiti dall’avvocato Michele Riggi, hanno presentato denuncia ai carabinieri della stazione di Sorrento, che indagano agli ordini del comandante Tommaso Canino. Per quattro ore, la famiglia Cioffi non ha notizie del 63enne, finché i carabinieri non li avvertono del decesso. Ciò che fa insospettire i familiari è l’assenza di colleghi e datori di lavoro del lavapiatti al loro arrivo, così come la mancanza di comunicazioni tra la struttura ricettiva e la famiglia.

LE PISTE Dopo la denuncia dei parenti, la salma di Francesco Cioffi è stata messa a disposizione della Procura di Torre Annunziata ed è stata trasferita all’obitorio di Castellammare di Stabia, in attesa dell’esame autoptico che servirà a chiarire se ci sia correlazione tra quelle ferite e la morte di Cioffi, se dunque il 63enne sia rimasto vittima di un evento accidentale o di un’aggressione. Vista la sparizione della borsa con i vestiti da lavoro, i parenti sospettano addirittura che Francesco Cioffi possa essere rimasto vittima di un’aggressione a scopo di rapina e di aver avuto la peggio, anche se l’altro borsello con all’interno gli occhiali stranamente rotti era ancora in possesso della vittima. Ma non è escluso neanche che possa essere successo qualcosa all’interno dell’albergo una caduta, un malore e che poi il lavapiatti 63enne sia stato «scaricato» nei pressi della sua vettura, ormai privo di vita, sul lettino della piscina. Un vero e proprio giallo, che potrà essere chiarito innanzitutto dall’autopsia sulla salma del 63enne. A ventiquattro ore dalla richiesta di un commento da parte dei responsabili della struttura, ancora bocche cucite dall’hotel Atlantic Palace di Sorrento. Se nelle prime fasi dell’accaduto gli imprenditori si sono messi a disposizione degli investigatori, successivamente hanno scelto una linea più distaccata, affidandosi alle indagini senza commentare l’accaduto. Oggi pomeriggio, la Procura di Torre Annunziata conferirà l’incarico per l’autopsia al medico legale, poi la salma sarà restituita ai familiari per i funerali.

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